Scuola, economia, fisco: ecco le riforme del governo Renzi

ROMA – Dopo il Consiglio dei ministri di oggi pomeriggio, Matteo Renzi ha tenuto una conferenza stampa per mostrare i provvedimenti approvati dall’assise. Ecco tutti i punti toccati dal capo del governo, che ha parlato di “cento giorni per cambiare l’Italia”.

LEGGE ELETTORALE: Si tratta di una svolta epocale, un cambio culturale: con il ballottaggio c’è un vincitore certo, nonostante la legge abbia molti caratteri migliorabili.

RIFORMA COSTITUZIONALE: Disegno di legge costituzionale che noi oggi formalmente consegnamo a tutti i leader politici presenti in Parlamento e abbiamo già dato ai soggetti sociali protagonisti. Non lo formalizziamo ancora, diamo 15 giorni per apportare migliorie

SENATO – Mai più fiducia, mai più voto sulla legge di bilancio. Sistema istituzionale più snello: passaggio impressionante, storico.

TITOLO V: Abolizione del Cnel e superamento delle Province. 

CORRUZIONE: Avviate le pratiche per la nomina di Raffale Cantone. Così saremo in grado di recuperare venti punti nelle graduatorie mondiali sulla corruzione.

26 marzo-16 aprile: Auto blu all’asta in rete, come avvenuto a Firenze. Molte a noleggio, e per queste la situazione è particolare. Ma ci sarà un “Venghino signori venghino”, per il quale si potranno acquistare le auto.

ECONOMIA – Sblocco immediato e totale dei pagamenti dei debiti della Pubblica Amministrazione. Disegno di legge approvato dal Cdm cui seguirà un dl. 68 miliardi (secondo Bamkitalia): 22 mld sono stati già pagati, entro luglio sblocchiamo tutto. Immediata ricaduta di copertura economica, segnale fortissimo che lo Stato rispetta i patti. 500 milioni in più per il fondo di garanzia del credito alle imprese.

SCUOLE – 3 miliardi e mezzo il plaphon a cui attingere per cui vuole investire sulle scuole. Ripartiamo dall’educazione, dalle aule, dai luoghi dove stanno i nostri figli. Vogliamo spenderli subito. Abbiamo trovato il modo per non avere problemi con il Patto di Stabilità, adesso abbiamo sbloccato i fondi. Con Renzo Piano particolare attenzione sui temi della qualità del ‘rammendo’.

DISSESTO IDROGEOLOGICO: 1.648 milioni già pronti, che vanno spesi, perché già computati ai fini del Patto di Stabilità. 

QUESTIONI FISCALI – Dal 1° di maggio. Una delle più grandi misure immaginabili, dieci milioni di persone prendono dieci miliardi. Per i cittadini: ci attestiamo sui 25mila lordi, che vuol dire circa 1500 euro al mese netti. Una maestra prenderà 85 euro netti al mese, che vuol dire 1000 euro l’anno. Misura di attenzione, di equità, frutto di una politica che dà il buon esempio, iniziando ad eliminare gli eccessi: operazione di portata storica. Meccanismo di serietà. La copertura di questi 10 miliardi è totalmente fatta sulla base del risparmio di spesa e senza l’aumento di tassazione: non prendo i soldi da qualcuno e diminuisco ad altri. La fonte di finanziamento che prevediamo è una fonte che vede lo Stato stringere la cinghia. Il totale di revisione di spesa che viene previsto è di 7 miliardi per il primo anno. 

IMPRESE – Dal primo maggio sgravi del 10% sull’Irap attraverso tassazione sulle rendite finanziarie, che passa dal 20% al 26%.

Domenico Bonaventura

Informazioni su Domenico Bonaventura

Classe 1984, lacedoniese d'origine e lacedemone di spirito. Direttore responsabile de Lanostravoce.info. Appassionato di attualità politica, sportiva e mediatica. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo Comunicazione politica, economica ed istituzionale, presso la Luiss "Guido Carli" di Roma. Sono autore del saggio "Parole e crisi politica" (Ilmiolibro.it - 2013). Iscritto all'Ordine Nazionale dei Giornalisti, collaboro con la redazione di Avellino de Il Mattino e sono responsabile di diversi uffici stampa.