Sgravi alle imprese e sforbiciata all’Irpef: ecco le intenzioni di Renzi

ROMA – Busta paga più pesante per i lavoratori, in particolare per quelli dai redditi più bassi, ma un segnale anche alle imprese. 

Il Consiglio dei ministri di stasera, ormai è cosa nota, dovrà distribuire un taglio delle tasse di 10 miliardi di euro. Inizialmente, pareva che il presidente del Consiglio volesse indirizzarli tutti sul taglio del cuneo fiscale, in modo tale da rendere più elevati gli stipendi, in media di circa 80 euro netti, soprattutto per i redditi fino a 15mila euro l’anno. Il tutto, tramite l’aumento delle detrazioni Irpef. A questa voce andrebbero destinati i tre quarti della somma totale, vale a dire circa 7,5 miliardi. In soldoni, si dovrebbe arrivare ad un risparmio medio annuo di circa 800-900 euro per i redditi più bassi. Una misura che nelle intenzioni del capo del governo e del ministro dell’Economia Padoan, dovrebbe riattivare il circolo dei consumi, negli ultimi mesi sempre più giù, come dimostrano gli ultimi, implacabili dati Istat. 

Tuttavia, Renzi e la sua squadra di collaboratori sembrano essersi convinti dell’importanza di un segnale alle imprese. I questo senso, pare che la parte restante (2,5 miliardi) verrà utilizzati per misure di semplificazione alle imprese.

 

Domenico Bonaventura

Informazioni su Domenico Bonaventura

Classe 1984, lacedoniese d'origine e lacedemone di spirito. Direttore responsabile de Lanostravoce.info. Appassionato di attualità politica, sportiva e mediatica. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo Comunicazione politica, economica ed istituzionale, presso la Luiss "Guido Carli" di Roma. Sono autore del saggio "Parole e crisi politica" (Ilmiolibro.it - 2013). Iscritto all'Ordine Nazionale dei Giornalisti, collaboro con la redazione di Avellino de Il Mattino e sono responsabile di diversi uffici stampa.