Ancora un pari per gli azzurri: le piccole ora sono un grande problema

LIVORNO – Il Napoli non guarisce dal morbo delle piccole e non riesce ad approfittare del mezzo passo falso della Roma. Stavolta, alla evidente insufficienza della ripresa, bisogna dirlo, a condannare gli azzurri al pari è in buona parte la sfortuna, che nella fase finale della prima frazione ha avuto un peso decisivo. Un’autorete di Reina, che aveva intercettato un colpo di tacco di Mbaye salvo poi farsi scivolare la sfera oltre la linea, complice l’ostacolo rappresentato da Britos.

Gli azzurri di Benitez, in campo con Britos per Albiol e Pandev per Higuain, prendono la gara in mano sin dal primo minuto. Il Livorno si chiude nella propria metà campo, per cercare di ripartire a palla riconquistata. Il Napoli però non offre molto spazio al contropiede: con pazienza, Inler e Jorginho fanno girare la sfera da destra a sinistra, cercando il pertugio giusto. Hamsik si abbassa molto, cercando di chiamare fuori il suo marcatore.

Maggio da un lato e Ghoulam offrono continuo supporto a Mertens e Callejon, che possono accentrarsi per duettare più da vicino con Pandev. Nonostante l’assenza di Higuain, punta abile nel gioco aereo, gli azzurri provano spesso il traversone, specie da destra: su uno di questi, Pandev si fionda e conquista il rigore, complice la spinta da tergo di Ceccherini. La conclusione di Mertens è perfetta, la sesta rete in campionato del belga vale il vantaggio. Vantaggio che però dura soltanto otto minuti, a causa della rete fortunosa dei padroni di casa. Da rimarcare, tuttavia, la mancata lettura da parte dello stesso Mertens del taglio alle sue spalle di Mesbah, che mette dentro il pallone da cui scaturisce il pari.

Il copione non si ripete nella ripresa: il Livorno si piazza bene in campo e gli azzurri, a parte una conclusione di Mertens fuori di un nulla, non riesce più ad arrivare nella trequarti avversaria con la semplicità della prima frazione. Anzi, quando Inler sbaglia un appoggio semplice a centrocampo, ricompaiono addirittura gli spauracchi di Bergamo. Insigne per Pandev e Zapata per Hamsik non mutano il corso della gara. Il colombiano, anzi, si divora una rete praticamente fatta, non concretizzando da due passi un servizio dell’ottimo Mertens da sinistra.

E’ l’ultima occasione e l’ultima emozione, il Napoli torna da Livorno con un punto che serve a ben poco.

TABELLINO

Livorno-Napoli (Primo tempo 1-1)

Marcatori: 32′ rig. Mertens (N); 39′ aut. Reina (L)

Livorno (5-3-2): Bardi; Mbaye, Coda, Emerson, Ceccherini, Mesbah; Benassi, Greco (83′ Duncan), Biagianti; Belfodil (77′ Emeghara), Paulinho (91′ Castellini). A disposizione: Anania, Aldegani, Rinaudo, Valentini, Gemiti, Piccini, Borja, Mosquera. Allenatore: Domenico Di Carlo

Napoli (4-2-3-1): Reina; Maggio, Fernandez, Britos, Ghoulam; Inler, Jorginho; Callejon, Hamsik (83′ Duvan), Mertens; Pandev (70′ Insigne). A disposizione: Colombo, Henrique, Reveillere, Bariti, Radosevic, Behrami, Dzemaili. Allenatore: Rafael Benitez

Note: Ammoniti: Benassi, Mbaye (L); Britos, Maggio (N)

Arbitro: Mazzoleni

Domenico Bonaventura

Informazioni su Domenico Bonaventura

Classe 1984, lacedoniese d'origine e lacedemone di spirito. Direttore responsabile de Lanostravoce.info. Appassionato di attualità politica, sportiva e mediatica. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo Comunicazione politica, economica ed istituzionale, presso la Luiss "Guido Carli" di Roma. Sono autore del saggio "Parole e crisi politica" (Ilmiolibro.it - 2013). Iscritto all'Ordine Nazionale dei Giornalisti, collaboro con la redazione di Avellino de Il Mattino e sono responsabile di diversi uffici stampa.