Il Napoli sbanca Torino, Higuain tiene gli azzurri in scia della Roma

TORINO – Quella che veniva da molti additata come semplice pretattica si è dimostrata essere una fondata indiscrezione: dentro Barreto e Meggiorini, fuori Immobile e Cerci. Della partita anche El Kaddouri, ex di turno che a Napoli ha lasciato un buon ricordo ma non il segno.

I granata, pur senza i loro due uomini di maggiore tecnica ed efficacia, sono comunque messi bene in campo: il loro giro palla continuo fa affidamento sul fatto che gli esterni di centrocampo, Kurtic e Darmian, giocano larghissimi, costringendo in questo modo Mertens (preferito a Insigne) e Callejon a rinculare tantissimo, evitando di portare pressione a Moretti, Bovo e Tatchsidis, incaricati di far partire l’azione da dietro. Se è vero che il Napoli non riesce a perforare la difesa avversaria (se non al 26’, quando Jorginho piazza un filtrante illuminante per Callejon, il cui traversone rasoterra non trova la sponda di Higuain), è anche vero che l’unico reale pericolo che il Toro riesce a creare alla porta difesa da Reina sta in un destro di Bovo dai trenta metri, che incoccia l’incrocio esterno e termina sul fondo.

Il Napoli, tuttavia, non dà la sensazione di essere padrone del rettangolo di gioco e di sapere come, dove e quando colpire. Sulla sinistra, il gioco di Kurtic e Maksimovic a volte risucchia Ghoulam fuori posizione, consentendo proprio a di arrivare al traversone. La ripresa regala una partita che pare più viva: le squadre si scoprono maggiormente, il Napoli, che sia centralmente o dalle fasce, arriva più facilmente a portare pericoli alla retroguardia granata. Ma anche il Torino spaventa Reina: prima sull’asse Barreto-Meggiorini, con la conclusione rasoterra di quest’ultimo che termina di nuovo sul palo esterno, poi con il bolide terra-aria di Darmian dai venticinque metri, deviato in angolo da Reina.

Il Napoli non riesce a recuperare palloni a centrocampo, Benitez se ne accorge e inserisce un mastino come Behrami al posto di Inler. Ventura invece sceglie i due esclusi, facendo affidamento sulla loro freschezza atletica. Il Napoli perde chiaramente nella fase di palleggio, come dimostra l’errore gravissimo di Behrami che avvia la ripartenza del Toro al termine della quale Immobile sparacchia in curva. Il finale di gara vede un risveglio da parte del Napoli, che soprattutto con Mertens prova a portare pericoli, a volte però cedendo troppo all’egoismo. Ad un minuto dal termine, la rete di Higuain che lascia il Napoli in scia della Roma. Una rete viziata probabilmente da un fallo in corsa dello stesso Pipita su Glik. Ma una rete che serviva come il pane agli azzurri di Benitez, che possono guardare con maggiore serenità al prossimo turno, che li vedrà impegnati al San Paolo contro la Fiorentina.

TABELLINO

TORINO (3-5-2): Padelli; Bovo, Glik, Moretti; Maksimovic, Tachtsidis, El Kaddouri, Kurtic (32′ st Basha), Darmian; Barreto (11′ st Immobile), Meggiorini (25′ st Cerci).  A disp.: Gomis, Berni, Vesovic, Farnerud, Gazzi, Rodriguez, Cerci. All.: Ventura

NAPOLI (4-2-3-1): Reina; Reveillere (28′ st Henrique, Fernandez, Albiol, Ghoulam; Inler (18′ st Behrami), Jorginho; Callejon, Hamsik, Mertens; Higuain.  A disp. Colombo, Doblas, Mesto, Britos, Dzemaili, Pandev, Zapata, Insigne. All: Benitez

ARBITRO: Doveri

AMMONITI: Bovo, Jorginho, Inler, Glik

RETI: 44′ st Higuain

Domenico Bonaventura

Informazioni su Domenico Bonaventura

Classe 1984, lacedoniese d'origine e lacedemone di spirito. Direttore responsabile de Lanostravoce.info. Appassionato di attualità politica, sportiva e mediatica. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo Comunicazione politica, economica ed istituzionale, presso la Luiss "Guido Carli" di Roma. Sono autore del saggio "Parole e crisi politica" (Ilmiolibro.it - 2013). Iscritto all'Ordine Nazionale dei Giornalisti, collaboro con la redazione di Avellino de Il Mattino e sono responsabile di diversi uffici stampa.