Non basta dominare: il Napoli non chiude la gara, il Porto lo punisce

NAPOLI – Sembra un dejà-vù. L’amarezza dell’esclusione dalla Champions si ripete in una serata nella quale il Napoli dà tutto, si dimostra nettamente superiore all’avversario e cede soltanto a causa di dieci minuti di appannamento. L’applauso e i cori al triplice fischio sono la cifra di quanto i tifosi abbiano apprezzato l’impegno della squadra in una notte che disegna i veri paradossi del calcio. Un Napoli padrone del campo per settanta minuti riesce nell’impresa di farsi rimontare e gettare fuori dall’Europa League da un Porto totalmente inferiore da un punto vista tecnico e nervoso.

Attenzione. Predisposizione al sacrificio. Aggressività. Ferocia agonistica. Il Napoli che nel scende in campo in un San Paolo che mozza il fiato è il Napoli che i tifosi vorrebbero vedere sempre, a prescindere dall’avversario.

Il Porto, squadra composta di giocatori esperti sul panorama internazionale, non riesce a costruire un’azione che sia una. L’asse Mangala-Fernando-Jackson martinez è puntualmente soffocato da una pressione asfissiante da parte degli azzurri. A cominciare dal Pipita, vero artista del pallone che con i suoi piedi disegna filtrati e lanci da compasso, passando per i due mediani Inler e Behrami, che tengono a bada anche Carls Eduardo, per arrivare alla coppia difensiva Albiol-Fernandez, il cui affiatamento e la cui affisabilità sembra crescere di partita in partita.

L’unico problema potrebbe essere rappresentato dalla fascia destra, dove Henrique viene adattato. Problema superato per due ragioni. Innanzitutto per l’aiuto fondamentale di Behrami in quella zona, che consente al brasiliano di giocare con tranquillità sul temibile Quaresma, provando anche a sganciarsi: è proprio Henrique ad andare per primo vicino alla segnatura con un diagonale al volo su servizio di testa di Mertens, sempre molto attivo.

In secondo luogo – ma forse è la ragione principale -, è l’atteggiamento complessivo degli azzurri, che schiacciano letteralmente gli avversari, a tenere il Porto lontano dalla propria area. Jackson Martinez, pericolo numero uno, è stretto nella morsa dei due centrali, che non gli permettono di trattenere quei pochi palloni che riesce a ricevere. Insigne si muove accentrandosi e costruendo corridoi per Ghoulam, che arriva spesso al traversone dal fondo, raccogliendo molti calci d’angolo. La rete di Pandev, al 22’, è un capolavoro vero e proprio: dalla costruzione dell’azione, tutta in velocità ma ragionata allo stesso tempo, alla sua conclusione, un cucchiaino beffardo, passando per il filtrante da capogiro di Higuain.

Il Napoli dà l’impressione di poter entrare in area come, quando e dove vuole, sensazione rafforzata anche quando abbassa il ritmo: il Porto è disorientato, non costruisce alcuna trama interessante. Nella ripresa il Napoli entra con lo stesso ardore della prima frazione. Voglia e decisione, azioni costruite su entrambe le fasce. I lusitani trovano la prima occasione della gara su palla inattiva con il colpo di testa di Carlo Eduardo, che Reina accompagna fuori con lo sguardo. Ma il Napoli mantiene il suo atteggiamento arrembante, con il centrocampo che recupera un pallone dopo l’altro, e va vicinissimo al raddoppio con Higuain, che mette a sedere Ricardo ma conclude su Fabiano.

Il primo buco nella difesa del Napoli viene punito oltremodo dal Porto, con Ghilas che rapidamente controlla e conclude, battendo Reina. La sbandata rischia di diventare un vero harakiri con il palo esterno di Defour. Ma il Napoli prova a riprendersi, attacca a testa bassa provando a riprendersi ciò che sente essergli stato derubato. Il Porto gioca però con maggiore disinvoltura, Quaresma s’inventa una doppia giocata in area e fulmina Reina. E’ il 78’ e il Napoli è virtualmente fuori. La rete di Duvan Zapata modifica il risultato ma non l’esito di una serata amarissima per i colori azzurri.

Domenica il San Paolo riapre le porte, c’è la sfida con la Fiorentina: le due deluse dell’Europa League tornano a concentrarsi solo sul campionato e sull’accesso alla Champions.

TABELLINO Napoli-Porto 2-2 (andata 0-1) 

NAPOLI (4-2-3-1): Reina; Henrique, Fernandez, Albiol, Ghoulam; Inler, Behrami; Mertens (83′ Callejon), Pandev (68′ Hamsik), Insigne; Higuain (79′ Duvan Zapata). All. Benitez. 

PORTO (4-3-3): Fabiano; Danilo, Reyes, Mangala, Ricardo; Carlos Eduardo (63′ Josué), Fernando, Defour; Quaresma (80′ Lica), Martinez, Varela (66′ Ghilas). All. Castro. 

ARBITRO: Atkinson (Inghilterra). 

AMMONITI: Henrique, Behrami, Fernando. 

MARCATORI: 21′ Pandev (N), 69′ Ghilas (P), 76′ Quaresma (P), 92′ Duvan Zapata (N)

SPETTATORI: oltre 55mila.

Domenico Bonaventura

Informazioni su Domenico Bonaventura

Classe 1984, lacedoniese d'origine e lacedemone di spirito. Direttore responsabile de Lanostravoce.info. Appassionato di attualità politica, sportiva e mediatica. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo Comunicazione politica, economica ed istituzionale, presso la Luiss "Guido Carli" di Roma. Sono autore del saggio "Parole e crisi politica" (Ilmiolibro.it - 2013). Iscritto all'Ordine Nazionale dei Giornalisti, collaboro con la redazione di Avellino de Il Mattino e sono responsabile di diversi uffici stampa.