Appuntamento con l’arte: Frida Kahlo in mostra alle Scuderie del Quirinale

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ROMA – Il 17 settembre 1925 una giovane donna messicana è coinvolta in un incidente mentre viaggia su un autobus: un’asta di metallo le trapassa il corpo. Durante la lunga convalescenza inizia a dipingere. La giovane donna è Frida Kahlo: Frida “la ribelle”, la pasionaria dell’arte. La donna simbolo dell’avanguardia artistica messicana del novecento.

Una vita intensa, fatta di viaggi da un capo all’altro dell’America e di turbolente relazioni sentimentali, per poi tornare sempre all’unico grande amore, il pittore Diego Rivera, sposato per ben due volte. Una donna forte e straordinaria, che imparò a convivere con un male fisico e interiore, che tradusse in arte. I numerosi autoritratti, disse, altro non erano che il frutto di lunghe ore in solitudine, nei momenti più bui della sua vita, combattendo la sua battaglia contro la malattia, che la costringerà, infine, all’amputazione della gamba destra.

La mostra alle Scuderie del Quirinale, fino al 31 agosto, presenta l’intera carriera artistica dell’artista, oltre quaranta capolavori delle principali collezioni – pubbliche e private – provenienti da Messico, Europa e Stati Uniti. Tra questi, il celebre “Autoritratto con collana di spine e colibrì”, del 1940, per la prima volta esposto in Italia. E’ esposto anche il famoso corsetto in gesso che Frida portò negli ultimi anni della sua malattia e decorò di sua mano, oltre ad alcune splendide fotografie, in particolare quelle realizzate da Nickolas Muray, tra cui Frida Kahlo sulla panca bianca, del 1938, diventata poi una famosa copertina di Vogue.

La mostra indaga a proposito dei legami tra Frida e i movimenti artistici dell’epoca, dal Modernismo messicano al Surrealismo internazionale: per questo il percorso espositivo accoglie, accanto ai suoi lavori, anche una selezione di opere degli artisti attivi in quel periodo che hanno  vissuto fisicamente e artisticamente vicino a Frida Kahlo: dal marito Diego Rivera ad altri artisti attivi in quel periodo, come ad esempio José Clemente Orozco, José David Alfaro Siqueiros e Maria Izquierdo.

L’ arte di Frida rispecchia la storia del mondo a lei contemporaneo, le trasformazioni sociali e culturali che seguirono la Rivoluzione messicana del 1910. Ma sono anche testimonianza delle vicende private e personali,  trasformando gli eventi più drammatici della sua vita in una rassegna colorata di ricordi surreali.

“Pies para que los quiero, si tengo alas pa’ volar?” Piedi, perché li voglio / se ho ali per volare?

L’esposizione è a cura di Helga Prignitz-Poda ed è possibile visitarla da domenica a giovedì dalle 10 alle 20, il venerdì e il sabato fino alle 22.30.