Gli azzurri si fermano al palo e al pari. Higuain, forte trauma contusivo alla tibia

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MILANO – Napoli in ansia per l’infortunio occorso a Gonzalo Higuain. Quando mancavano solo cinque minuti alla fine della gara, il Pipita ha provato a bucare la difesa nerazzurra ma, calciando con tutta la potenza mentre Andreolli gli entrava in scivolata, è stato protagonista in negativo di un contrasto spaventoso. Le prime indiscrezioni parlano di una forte contusione, escludendo la distorsione. Diagnosi confermata anche dal comunicato della SSC Napoli, che parla di “forte trauma contusivo alla tibia destra e condizioni da valutare nei prossimi giorni”. Higuain potrebbe essere recuperato per la finale di Coppa Italia di sabato 3 maggio.

Per il resto della gara, è stato un Napoli tutto sommato positivo, quello che ieri ha calcato il prato di San Siro. Una squadra come al solito votata ad attaccare, senza paura di offendere e che per questo – anche questa è una costante – lascia ai nerazzurri ampi spazi in fase offensiva. 

Molte le occasioni costruite dagli uomini di Benitez, che nella formazione iniziale regala come sempre qualche sorpresa. Fuori Fernandez e dentro, fuori Hamsik e dentro Mertens, per la verità piuttosto abulico. Il Napoli si mostra subito con piglio sciolto e aggressivo: incredibile la doppia occasione sciupata da Callejon (davvero clamorosa la prima), i cui movimenti tagliano sempre e comunque le difese avversarie. Sia sulle fasce che centralmente, l’Inter lascia agli azzurri tantissimo spazio per affondare. Velenose le incursioni centrali di Inler, che spesso si spinge ai venti metri e prova varie volte a concludere verso Handanovic, senza però la giusta fortuna. 

L’Inter, però, non sta a guardare, e per le azioni d’attacco si appoggia sulla coppia Icardi-Palacio: classici movimenti delle punte – uno viene incontro e l’altro attacca la profondità -, per provare a mettere in difficoltà la retroguardia azzurra, molto fisica ma poco votata alla velocità. Anche Reina, dunque, ha il suo daffare, specie con le conclusioni di Hernanes e di Kovacic. Il copione non muta nella ripresa: sono gli azzurri a fare la partita e dare l’impressione di poter colpire in qualsiasi momento. L’esplosione di altruismo di Mertens, che invece di calciare al volo mette al centro un pallone ben servitogli da Jorginho (ieri molto in ombra), non consente agli azzurri di sbloccare il risultato. 

Anche l’Inter ha le sue opportunità, su tutte il colpo di testa – a lato di due metri – di Palacio, che anticipa l’uscita un po’ superficiale di Reina. La madre delle occasioni da rete, però, capita sui piedi di Gokhan Inler (ottima gara la sua), che sfonda in mezzo alla retroguardia nerazzurra e si trova a tu per tu con Handanovic. Il rigore in movimento incoccia contro il palo, con il portiere bosniaco ampiamente battuto. Il punto non assicura il terzo posto: gli azzurri hanno 8 punti sulla Fiorentina a tre giornate dal termine del campionato. E a proposito di Fiorentina: la testa è già all’Olimpico. Ma prim’ancora, alle condizioni del Pipita.

TABELLINO

INTER (3-5-2): Handanovic; Campagnaro, Ranocchia, Andreolli; D’Ambrosio (23′ st Zanetti), Hernanes (29′ st Guarin), Cambiasso, Kovacic, Nagatomo; Icardi (35′ st Kuzmanovic), Palacio. A disp.: Carrizo, Castellazzi, Taider, Botta, Milito. All.: Mazzarri

NAPOLI (4-2-3-1): Reina; Henrique, Britos, Albiol, Ghoulam; Jorginho, Inler; Callejon, Insigne, Mertens (25′ st Hamsik); Higuain (42′ st Pandev). A disp.: Doblas, Colombo, Reveillere, Mesto, Zuniga, Radosevic, Behrami, Dzemaili, Zapata. All.: Benitez

ARBITRO: Rizzoli

AMMONITI: Hernanes (I); Britos, Henrique, Ghoulam (N)