Al via la 37° edizione della Fiera di Venticano, tra entusiasmo e polemiche

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VENTICANO (AV) – Si è aperta ufficialmente questa mattina, con la cerimonia del taglio del nastro, la 37 esima edizione della Fiera Campionaria di Venticano.

310 espositori, in arrivo da tutto il centro sud, ospitati in una area di ventimila metri quadrati, in cui è possibile trovare tutto: dai prodotti per l’edilizia a quelli relativi all’artigianato, alla casa e al mondo delle energie rinnovabili. Al taglio del nastro – preceduto da un breve corteo partito dal centro del paese con tanto di banda e majorettes -, avvenuto presso il quartiere fieristico, erano presenti le più importanti autorità civili, militari e politiche della provincia di Avellino. L’evento, nato nel 1977 come fiera dedicata al mondo agricolo e del bestiame, è organizzato dalla Pro Loco e dal Comune di Venticano.

Proprio il presidente della Pro Loco Luigi Villani ha sottolineato come la Fiera si riconfermi nonostante la crisi economica. “Grazie all’enorme lavoro che precede i quattro giorni della manifestazione – ha spiegato Villani – stiamo riuscendo a mantenere uno standard elevato. In termini di qualità dei prodotti e di offerta complessiva, ma anche perché gli espositori sanno che la Campionaria è una garanzia. Anche l’anno scorso i visitatori sono stati più di centomila in arrivo dall’intero Mezzogiorno. Tutto questo é possibile grazie alla collaborazione nata con il Comune, ma soprattutto grazie al lavoro e all’impegno dei giovani e meno giovani della Pro Loco”. Il sindaco Luigi De Nisco invece ha denunciato l’assenza della Regione Campania. “Nonostante ogni anno ci riconfermiamo come grande evento fieristico capace di ottenere risposte importanti dagli imprenditori, dagli espositori e dai nostri visitatori, continuiamo a venire ignorati dalla Regione. Non solo chiudono ospedali e accorpano tribunali, ma non ci aiutano nemmeno a valorizzare, attraverso la concessione di finanziamenti, una manifestazione così prestigiosa come la nostra, un vanto per le zone interne”.

Giulio Belmonte, presidente dell’Asi, scommette sulla Unione dei Comuni. “Proprio perché le risorse economiche sono sempre di meno – ha affermato -, bisogna puntare sull’aggregazione, mettendo da parte divisioni e differenze. A breve partirà l’Unione dei comuni nella nostra zona, e crediamo che sarà davvero un passaggio fondamentale, capace di migliorare e potenziare i servizi, non certo di danneggiarli. Tutto questo per ribadire che bisogna sempre fare di più per valorizzare l’esistente, penso appunto alla Fiera, un evento che bisogna tenersi stretto”. Anche la consigliera regionale Rosetta d’ Amelio ha ribadito il concetto. “La Campionaria rappresenta un fiore all’occhiello per Venticano e per l’intera Irpinia e per questo è necessario non fermarsi di fronte alle difficoltà che pure esistono, ma lavorare sempre con passione e entusiasmo per portare avanti una grande tradizione che ha visto protagoniste tante generazioni”.

Pietro Foglia, consigliere regionale e presidente della Commissione Agricoltura, ha sottolineato la necessità di puntare sui prodotti tipici. “Sono tante le eccellenze della nostra provincia, e molte sono presenti in Fiera. Rappresentano il presente, ma soprattutto il futuro sul quale scommettere per poter rendere far crescere ancora di più la nostra terra”. Il professore Raffaele Coppola, commissario della Provincia di Avellino concorda. “Non bisogna piangersi addosso, far capire invece quanto è capace di offrire l’Irpinia, e la Fiera di Venticano è tra queste. Non una semplice campionaria, ma un momento di incontro, confronto e collaborazione per la comunità locale”. 
Il sipario sulla manifestazione si abbasserà lunedì prossimo. Domenica alle diciotto però arriverà il professore Vittorio Sgarbi che presenterà il suo ultimo libro “Il tesoro d’Italia”, edito da Bompiani. 

Domenico Bonaventura

Informazioni su Domenico Bonaventura

Classe 1984, lacedoniese d'origine e lacedemone di spirito. Direttore responsabile de Lanostravoce.info. Appassionato di attualità politica, sportiva e mediatica. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo Comunicazione politica, economica ed istituzionale, presso la Luiss "Guido Carli" di Roma. Sono autore del saggio "Parole e crisi politica" (Ilmiolibro.it - 2013). Iscritto all'Ordine Nazionale dei Giornalisti, collaboro con la redazione di Avellino de Il Mattino e sono responsabile di diversi uffici stampa.