Isochimica, pensionamento lavoratori: accolto odg di Sibilia (M5S)

AVELLINO – In occasione della discussione, ieri, alla Camera, del disegno di legge di conversione del decreto-legge 20 marzo 2014, n. 34, recante disposizioni urgenti per favorire il rilancio dell’occupazione e per la semplificazione degli adempimenti a carico delle imprese, il cosiddetto dl lavoro, il deputato cittadino del Movimento 5 Stelle Carlo Sibilia ha presentato un ordine del giorno poi approvato. 

“L’Aula ha votato la questione di fiducia posta dal Governo sulla Riforma del lavoro – commenta il deputato avellinese – senza possibilità di emendare o aggiungere articoli, mortificando ancora una volta il ruolo di legislatore del Parlamento. Ho, però, presentato un odg per impegnare l’Esecutivo a valutarel’opportunità di intervenire, anche con l’uso dello strumento legislativo, a tutela dei lavoratori che abbiano contratto malattie professionali, con specifico riferimento a quelli affetti da patologie asbesto correlate. Il mio intento era riaccendere i riflettori sul caso degli ex dipendenti dell’Isochimica, sul quale è calato di nuovo il silenzio dopo il secondo tavolo organizzato inutilmente dal sindaco di Avellino Foti con i parlamentari irpini ormai un mese e mezzo fa”.

“Il sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali Luigi Bobba – racconta Sibilia – ha, tuttavia, subordinato l’accoglimento della mia proposta ad una riformulazione che la dice lunga sulla considerazione che questo Governo e tutti i partiti che lo sostengono hanno, salvo poi fare la voce grossa ad Avellino, su una questione delicata come quella degli interventi in materia previdenziale per i lavoratori ammalati di amianto. Al mio testo si sarebbe dovuto aggiungere la frase ‘compatibilmente con i vincoli di finanza pubblica’, vanificando quindi ogni sforzo posto in essere nella direzione di un riconoscimento del loro diritto al prepensionamento. Allora ho chiesto al sottosegretario di ascoltare le parole che proprio i lavoratori della fabbrica dei veleni hanno più volte pronunciato, sfidando il Governo poi ad avere il coraggio di anteporvi ancora la finanza pubblica”.

“Oggi – è il brano letto dal deputato pentastellato in aula – gli ex lavoratori Isochimica lottano per riaffermare sia il diritto alla vita ed alla giusta sopravvivenza,perché contaminati sul posto di lavoro ed ammalati di patologie gravi ed irreversibili per aver bonificato rotabili delle Ferrovie dello Stato, sia i diritti civili e di civiltà in favore delle popolazioni di Borgo Ferrovia di Avellino per anni ancora esposti a gravi contaminazioni. Lottano per l’eliminazione dei rischi ambientali a cui la popolazione è esposta da trent’anni. Oggi, gli ex lavoratori Isochimica chiedono alle istituzioni tutte e ad ognuna per il proprio ruolo, con forza, di colmare e superare i limiti legislativi che li penalizzano e che li discriminano. Al momento questi lavoratori, che hanno una età media intorno ai 50-55 anni, sono tutti contaminati dall’amianto, riconosciuti affetti da malattia professionale dall’Inail, sono provati fisicamente e psicologicamente, logorati dalle proprie paure e dal senso di impotenza rispetto all’impossibilità di assicurare la propria sopravvivenza e tantomeno quella delle proprie famiglie. Molti degli ex lavoratori sono disoccupati e non trovano collocazione a causa della patologia contratta per motivi lavorativi, vengono discriminati ed esclusi dalla possibilità di reimpiego, mentre coloro che hanno la fortuna di aver conservato ancora un lavoro temono di essere licenziati e di perdere l’unico sostegno economico familiare. Altri rimangono sui posti di lavoro quando non potrebbero invece lavorare”.

“Quindi – prosegue la nota di Carlo Sibilia -, ricordando che questa vicenda si protrae da quasi 30 anni, ho chiesto a Bobba se era il caso di riformulare ancora una volta un ordine del giorno. Il mio odg è stato accolto nella versione originale e oggi potremmo dare fiato alle trombe per questo importante risultato, il secondo, in verità, sulla questione ‘amianto’. Ma la differenza tra il M5S e gli altri è proprio questa: noi non cantiamo vittoria e non ci appuntiamo stellette sul petto. Un altro piccolo passo nella direzione della tutela dei lavoratori ammalati da asbesto è stato fatto. Abbiamo ancora una volta dimostrato la nostra capacità propositiva e la nostra voglia di collaborare per risolvere i problemi di ogni cittadino ma esulteremo solo quando l’obiettivo sarà veramente raggiunto perché al momento i fatti concreti mancano. Il Governo Renzi giorno dopo giorno si palesa come il governo delle bugie che passa sopra i diritti degli italiani per compiacere le finanze pubbliche. Solo un Governo che antepone l’interesse dei cittadini a quello delle banche e della finanza – conclude il deputato – potrà finalmente prendersi cura dei propri cittadini come ogni buon padre di famiglia farebbe. I tempi sono ormai maturi”.