Trivellazioni nel Sannio, cresce la tensione

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SANNIO – Negli ultimi tempi si è discusso molto della possibilità di procedere a ricerche petrolifere nel Sannio. Le zone che potrebbero essere oggetto di possibili trivellazioni finalizzate alla ricerca del petrolio, sono quelle di Pietra Spaccata e Case Capozzi, oltre ad una fetta di comuni fortorini.

Rispetto a questa eventulità è nato anche un sostanzionso movimento di protesta, sotto l’etichetta “No Triv”, che ha strenuamente sostenuto la necessità di non procedere ad alcuna trivellazione. Il movimento ha largamente argomentato sul carattere pressoché distruttivo che ricerche di questo tipo avrebbero sul complesso eco – sistema del territorio.  

Ad ogni modo la questione trivellazioni sembrava essersi “sopita” e, almeno per il momento, le trivellazioni scongiurate. Questo fino alle parole pronunciate dal ministro per lo Sviluppo Economico Federica Guidi in un’intervista rilasciato al quotidiano Il Mattino.

Il Ministro ha chiaramente sostenuto la necessità, per il Sud Italia, di provare ad “investire” sulle risorse petrolifere. 

Così la Guidi: “Non si può continuare a far finta di nulla sapendo che sotto i nostri piedi ci sono enormi potenzialità energetiche, giacimenti di gas e idrocarburi indispensabili a garantire energia allo sviluppo del Paese. L’avvio dello sfruttamento delle risorse petrolifere di cui gran parte del territorio è ricco ma che restano sottoutilizzateper non dire del tutto ignorate”.  Insomma, più chiaro di così!

Se la linea politica del Governo dovesse restare quella indicata dal Ministro per lo Sviluppo Economico, dunque puntare sulle energie “tradizionali” piuttosto che sulle rinnovabili, allora la questione trivellazioni nel Sannio potrebbe davvero “esplodere”. E’ necessario che si tenga alta l’attenzione su un tema che riguarda davvero la vita di tutti i cittadini del Sannio. Le ricerche petrolifere andrebbero ad intaccare, in maniera strutturale, l’assetto complessivo del territorio. Del resto abbiamo già visto in passato, si pensi al tema dei rifiuti e della sanità, come il Sannio sia stato oggetto di decisioni che non hanno tenuto in nessun conto le legittime esigenze di questo territorio. 

Sarebbe opportuno intavolare una discussione ampia sul tipo di sviluppo che si vuole ipotizzare per la provincia di Benevento, ed in generale per le aree interne della Campania. Un territorio che fa delle bellezze paesaggistiche ed artistiche il proprio vanto, un territorio ad altissima vocazione eno – gastronomica, ha tutti i requisiti per mettere in campo un modello di sviluppo socio – economico fondato sulla sostenibilità e sulla qualità. Il tema delle trivellazioni per la ricerca del petrolio pone, in sostanza, un interrogativo di ampia portata che impone una scelta politica precisa: quale futuro vogliamo immaginare per il Sannio?