Università: Master in enogastronomia, Benevento e Parma insieme per promuovere le tipicità

BENEVENTO – Dal 9 al 12 aprile, il Sannio sarà al centro dell’attenzione per la valorizzazione delle sue ricchezze enogastronomiche. Il progetto è promosso grazie al “Master in cultura, organizzazione e marketing dell’enogastronomia territoriale” dell’Università degli studi di Parma, con la collaborazione dell’Università degli studi del Sannio.

“E’ un’opportunità importantissima per il nostro territorio – così Paolo Di Cerbo, esperto in gestione e valorizzazione del patrimonio enogastronomico e fautore del progetto in Valle Telesina – perché permette di valorizzare, pubblicizzare i prodotti enogastronomici del Sannio Beneventano. Io ha avuto la fortuna di poter studiare e vedere da vicino la realtà della “Food Valley” parmense, da sempre rivolta alla promozione delle ricchezze enogastronomiche emiliane; credo che lo stesso si possa fare anche con le specialità enogastronomiche del nostro territorio”.

Il programma del Master prevede la visita, da parte degli studenti, dei docenti, degli esperti e dei referenti istituzionali, nelle aziende agricole ed enogastronomiche sannite, con incontri, degustazioni guidate e un ricco approfondimento sui prodotti tipici di grande valore non solo enogastronomico: il croccantino di S. Marco dei Cavoti, i taralli all’olio di oliva extravergine di S. Lorenzello, i salumi sanniti, il pecorino Laticauda, le produzioni di vino e olio con riferimenti anche alle più note ricette della tradizione culinaria sannita.

“Il fine – sottolinea Di Cerbo – è quello di promuovere il settore enogastronomico sannita, ma allo stesso tempo evidenziare l’importanza, sotto il profilo turistico, delle zone di produzione nell’ambito del panorama enogastronomico italiano”.

Per rafforzare la collaborazione tra la “Food Valley” parmense e quella sannita in vista dell’appuntamento milanese con “EXPO 2015”, ci sarà la possibilità, per le istituzioni e le aziende del Sannio, di partecipare il prossimo 17 e 18 maggio al “Festival della Malvasia” di Sala Baganza (Parma). L’obiettivo è quello di intensificare i rapporti tra le due aree di produzione, per promuovere ulteriormente le proprie specialità enogastronomiche.