Berlusconi, le liste e i servizi sociali: Contento di fare volontariato

ROMA – Il suo nome non figura tra quelli dei candidati per la prima volta dopo vent’anni. “Sono stato il più votato in tutti questi anni ma stavolta non potrò dare il mio contributo. E me ne dispiace”

In questo modo Silvio Berlusconi ha aperto, nella nuova sede di Forza Italia, la conferenza stampa.di presentazione delle liste per le elezioni europee del prossimo 25 maggio. Al suo fianco, i cinque capolista: Elisabetta Gardini (Circoscrizione Nord Est), Giovanni Toti (Nord Ovest), Antonio Tajani (Centro), Raffaele Fitto (Sud) e Gianfranco Miccichè (Isole). “La mia candidatura è stata resa impossibile, e questo va a tutto vantaggio della sinistra. Tuttavia – prosegue -, in attesa che sia riconosciuta la mia innocenza – dice – non posso che rispettare l’ordinamento e darò corso alle decisioni della magistratura, nonostante le ritenga ingiuste”. Sulla condanna inflittagli (un anno ai servizi sociali, quattro ore a settimana) afferma: “Mi fa piacere fare volontariato, perché ho sempre fatto attività di supporto a chi ha bisogno”.

Passando ai temi politici, Berlusconi ha parlato di economia, auspicando un ruolo meno influente dell’Europa: “Sono convinto – dice – che si debba puntare a eliminare il fiscal compact e consentire ai Paesi lo sforamento del 3% annuo nel rapporto tra deficit e Pil. Ci sono poi tutti i trattati da rivedere: il patto di stabilità, il fiscal compact da rivedere o annullare”. L’ex capo del governo ha poi scherzosamente riportato una frase che “spesso mi ripeteva George W. Bush: ‘Quando vogliamo sapere una posizione dell’Unione europea non sappiamo a chi telefonare’. Se eleggiamo direttamente il presidente della Commissione – è la conclusione del ragionamento – sapremo a chi telefonare”. Dunque, presidenzialismo anche a Bruxelles.

E proprio a proposito di presidenzialismo, Berlusconi rilancia: “Ho avuto modo di parlarne con Renzi, dobbiamo introdurre l’elezione diretta da parte dei cittadini del presidente della Repubblica: non sia più scelto dalle segreterie dei partiti”. Sull’Italicum: “Abbiamo dato il nostro impegno ad approvare le riforme – afferma -, e ci sta molto a cuore la riforma della legge elettorale, che va approvata al più presto possibile. Non capisco la necessità della sinistra di farlo dopo il Senato: forse – conclude – hanno paura di non avere i voti a Palazzo Madama”.

Domenico Bonaventura

Informazioni su Domenico Bonaventura

Classe 1984, lacedoniese d'origine e lacedemone di spirito. Direttore responsabile de Lanostravoce.info. Appassionato di attualità politica, sportiva e mediatica. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo Comunicazione politica, economica ed istituzionale, presso la Luiss "Guido Carli" di Roma. Sono autore del saggio "Parole e crisi politica" (Ilmiolibro.it - 2013). Iscritto all'Ordine Nazionale dei Giornalisti, collaboro con la redazione di Avellino de Il Mattino e sono responsabile di diversi uffici stampa.