Dl Lavoro, è caos nella maggioranza. Ncd: Così non lo votiamo

ROMA – Sarà l’approssimarsi dell’appuntamento con le elezioni europee, fatto sta che la gestazione del decreto lavoro, messo a punto dal ministro Giuliano Poletti, non è delle più serene. 

Il provvedimento, che insieme alla legge delega rappresenta le colonne della Riforma del Lavoro, arriva oggi in Parlamento dopo gli emendamenti della Commissione Lavoro, e Renzi sembra intenzionato a porre la questione di fiducia. Proprio queste modifiche e la scelta della fiducia hanno portato a numerosi distinguo all’interno della maggioranza, provenienti soprattutto dall’area centrista. L’Udc e il Nuovo Centrodestra hanno infatti manifestato i loro dubbi riguardo a quello che hanno definito “lo sconvolgimento del provvedimento”, che ad esempio è uscito dalla commissione emendato nella parte che prevede le cinque possibilità (prima erano otto) di rinnovare i contratti a termine nell’arco di 36 mesi. 

“Al momento non c’è accordo sul decreto lavoro, e così com’è noi non lo votiamo”, dichiara senza mezzi termini Fabrizio Cicchitto. Ma è ovviamente dal Senato, dove i numeri del governo sono molto più risicati, che arrivano le “bombe” degli alfaniani. “Solo un accordo nella maggioranza – afferma Sacconi – può consentire l’ulteriore iter del provvedimento”. Ma il “ritorno alla forma originaria” viene chiesto anche da Scelta civica con Librandi e da Forza Italia con Brunetta.

Eppure, il ministro dell’Economia Piercarlo Padoan aveva espresso il suo convinto appoggio al decreto così com’era stato strutturato dal collega Poletti. “Accelera il beneficio in termini di occupazione della ripresa che si sta consolidando”. Padoan, parlando a Radio Anch’io, ha poi affrontato la questione degli 80 euro, da tanti ritenuti insufficienti. “Il bicchiere – ha affermato – è mezzo pieno e pensiamo di riempirlo via via che le misure si rafforzeranno e diventeranno permanenti. Ma siamo in campagna elettorale, e pur non essendo un ministro politico, queste cose le capisco anch’io”.

 

 

 

 

Domenico Bonaventura

Informazioni su Domenico Bonaventura

Classe 1984, lacedoniese d'origine e lacedemone di spirito. Direttore responsabile de Lanostravoce.info. Appassionato di attualità politica, sportiva e mediatica. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo Comunicazione politica, economica ed istituzionale, presso la Luiss "Guido Carli" di Roma. Sono autore del saggio "Parole e crisi politica" (Ilmiolibro.it - 2013). Iscritto all'Ordine Nazionale dei Giornalisti, collaboro con la redazione di Avellino de Il Mattino e sono responsabile di diversi uffici stampa.