M5S contro Equitalia. Grillo: Va abolita per una questione di giustizia

pa_banner

ROMA – Equitalia va abolita per una questione di giustizia. La conferenza stampa di Beppe Grillo alla Camera è incentrata sulla necessità di cancellare l’agenzia nazionale di riscossione crediti. 

“Questo paese – esordisce Grillo – sta franando nella sua matrice di democrazia e di governabilità. Lo Stato non ha più un rapporto con i cittadini, se non un rapporto criminogeno attraverso Equitalia. Questo rapporto deve essere cambiato, la persona non ha mai un rapporto con un’altra persona ma con una raccomandata. Noi vogliamo un diverso rapporto fiscale: Equitalia va abolita per una questione di giustizia. Innanzitutto, noi vogliamo l’impignorabilità della prima casa”.

In realtà, Grillo ne ha per tutti. Per la Boldrini: “Non ci stiamo più a essere convocati dalla Boldrini, una dilettante allo sbaraglio, per farci mandare via”. Per Berlusconi e i servizi sociali: “Interdetto dai pubblici uffici ma viene ricevuto dal presidente della Repubblica. Adesso dovrà andare mezza giornata ai servizi sociali, per avere evaso centinaia di milioni. Non c’è che dire, conviene come investimento”. Per il patto sulle riforme Renzi-Berlusconi: “Hanno fatto una legge elettorale vergognosa con un condannato e con Verdini e adesso si sono accorti che al ballottaggio ci andiamo noi. Si sono accorti che non vogliono più quella legge perché avvantaggerebbe noi. Ma noi stiamo crescendo, non ci ferma più nessuno, questo è un virus”.

Un attacco lo riserva anche a Renzi, che definisce “un pagliaccetto messo lì, che fa tutto entro il 25 di maggio. Gli 80 euro sono un voto di scambio. Il 25 maggio cambierà la storia di questo Paese, ma è già cambiata. Abbiamo messo in Parlamento persone perbene e persone così non le hanno mai viste in questo Paese”. La conclusione è anche  contro i giornalisti: “Mi seguite con delle telecamere come dei uomini morti che camminano. Fate domande stupide su Renzi, come se io fossi il candidato contro Renzi. Io non sono l’anti-Renzi. Io non sono candidato, l’avversario di Renzi sono la democrazia, l’intelligenza e la libertà”.

 

Domenico Bonaventura

Informazioni su Domenico Bonaventura

Classe 1984, lacedoniese d'origine e lacedemone di spirito. Direttore responsabile de Lanostravoce.info. Appassionato di attualità politica, sportiva e mediatica. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo Comunicazione politica, economica ed istituzionale, presso la Luiss "Guido Carli" di Roma. Sono autore del saggio "Parole e crisi politica" (Ilmiolibro.it - 2013). Iscritto all'Ordine Nazionale dei Giornalisti, collaboro con la redazione di Avellino de Il Mattino e sono responsabile di diversi uffici stampa.