Renzi, cinguettio di smentita: Niente tagli a cultura e sanità

ROMA – “Non ci sono tagli alla sanità. Non ci sono tagli agli stipendi degli insegnanti. Non ci sono tagli lineari. Ci vediamo alle 16.30”.

Il cinguettio di Matteo Renzi è chiaro e va nella direzione suggerita e sperata dai ministri chiamati in causa. La ventilata sforbiciata ai passaggi di finanziamenti ai vari dicasteri (con relative, conseguenti reazioni da parte dei responsabili: si vedano le parole della Lorenzin) viene dunque smentita dal presidente del Consiglio, che dà appuntamento al Consiglio dei ministri di questo pomeriggio, lanciando l’hashtag #oraics. In un successivo intervento, sempre su Twitter, Renzi aggiunge: “Per 15 milioni di persone le tasse diminuiscono, gli oneri contributivi scendono, la promessa diventa realtà. A dopo!”.

“Sui tagli alla sanità io sarò combattiva fino all’ultimo momento, il sistema nazionale non può reggere tagli lineari”: questa era stata la reazione di Beatrice Lorenzin, ministro della Salute, durante una conferenza stampa nella sede del Nuovo Centrodestra. 

 

 

 

 

 

Domenico Bonaventura

Informazioni su Domenico Bonaventura

Classe 1984, lacedoniese d'origine e lacedemone di spirito. Direttore responsabile de Lanostravoce.info. Appassionato di attualità politica, sportiva e mediatica. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo Comunicazione politica, economica ed istituzionale, presso la Luiss "Guido Carli" di Roma. Sono autore del saggio "Parole e crisi politica" (Ilmiolibro.it - 2013). Iscritto all'Ordine Nazionale dei Giornalisti, collaboro con la redazione di Avellino de Il Mattino e sono responsabile di diversi uffici stampa.