#iostoconErri: quando un’opinione diventa reato

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“Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.”  Cosi recita l’articolo 21 della nostra Costituzione. Insomma le idee, anche se disobbedienti, non possono essere processate.

Invece il 5 Giugno si aprirà a Torino il processo per istigazione a delinquere contro lo scrittore Erri De Luca, il quale ha pubblicamente sostenuto la causa del Movimento No Tav della Val di Susa. Il fascicolo è stato aperto su denuncia di Ltf, la società che sta realizzando la Torino-Lione.

“La Tav va sabotata. Ecco perché le cesoie servivano: sono utili a tagliare le reti. Hanno fallito i tavoli del governo, hanno fallito le mediazioni: il sabotaggio è l’unica alternativa”: questa la dichiarazione che ha messo sotto accusa lo scrittore partenopeo, che ha poi ribadito: “L’opera Tav in Val di Susa è di catastrofica nocività per aria, acqua, suolo e salute pubblica di quella terra, oltre che grottescamente inutile. Da recidivo delle mie convinzioni dichiaro che va fermata. Se mi condannano per istigazione alla violenza non farò ricorso in appello. Se dovrò farmi la galera per avere espresso una opinione, allora la farò”.

L’accusa e la difesa si batteranno proprio sul senso della parola “sabotare” adoperata da De Luca: il sabotaggio include necessariamente atti violenti?  “I  giudici intendono il verbo ‘sabotare’ in maniera restrittiva, ovvero come danneggiamento diretto. E invece sabotare nella storia ha sempre avuto un’accezione politica: anche gli operai che bloccavano le catene di montaggio sabotavano, pur senza rompere alcun macchinario. È questo il valore principale della parola sabotaggio in Val di Susa: l’opposizione politica all’opera”, ha dichiarato l’autore.

In attesa del verdetto, ampia e sentita è la solidarietà che si è risvegliata in rete: il giorno prima del processo, mercoledì 4 giugno in molte librerie, associazioni, auditorium e teatri d’Italia si terranno reading dei libri di Erri De Luca, in un poetico e simbolico abbraccio al suo coraggio e in difesa della libertà d’espressione.

#Iostoconerri è l’hastag lanciato nei social, e sono già tantissime le città che hanno aderito all’iniziativa: Napoli, Milano, Fregene, Roma, Benevento, solo per citarne alcune. Libri alla mano, a sostegno di uno dei più impegnati e talentuosi intellettuali di terra campana, per il quale “il reato di opinione è un onore”.