Roma, la Dia di Reggio Calabria arresta Claudio Scajola

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ROMA – La Dia di Reggio Calabria ha arrestato stanotte, a Roma, l’ex ministro Claudio Scajola. 

Oltre a Scajola, provvedimenti restrittivi sono stati decisi per Amedeo Matacena, imprenditore ed ex parlamentare Pdl, sua moglie e sua madre. Matacena, tuttavia, risulta latitante dopo una condanna definitiva per concorso esterno in associazione mafiosa. L’arresto di Scajola è stato stabilito proprio perché l’ex ministro avrebbe agevolato la latitanza di Matacena. Sono in corso perquisizioni in Piemonte, Lombardia, Liguria, Emilia Romagna, Lazio, Calabria e Sicilia, oltre a sequestri di società commerciali italiane, collegate a società estere, per un valore di circa 50 milioni di euro. 

L’arresto di Scajola nasce dalle indagini sui fondi neri della Lega Nord. In una conversazione tra lo stesso ex ministro e Bruno Mafrici, figura chiave nell’indagine sul Carroccio. Grazie a un’intercettazione gli inquirenti sono venuti a conoscenza di rapporti fra l’ex ministro e la moglie di Matacena, Chiara Rizzo. La donna si adoperava, secondo quanto emerso, per ottenere l’aiuto dell’ex ministro ai fini del trasferimento del marito, condannato con sentenza definitiva per concorso esterno in associazione mafiosa, in Libano. Secondo gli investigatori, Amedeo Matacena “godeva e gode di protezione ad alti livelli, che gli ha permesso di sottrarsi finora all’arresto”.

Sull’arresto di Scajola è intervenuto anche Silvio Berlusconi, che ha commentato esprimendo il suo “dolore per Claudio: non ero a conoscenza dell’inchiesta – ha aggiunto -, non ne avevo sentore”.