Milan: Seedorf già alla porta, Inzaghi scalpita

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MILANO – Pare giunto già al capolinea il secondo capitolo della storia tra Clarence Seedorf e il Milan. 

Giunto in sostituzione di Massimiliano Allegri, e dopo 38 punti alla guida dei rossoneri e una qualificazione sfiorata all’Europa League, l’allenatore olandese, che per il Milan e per Berlusconi ha chiuso la sua carriera da calciatore in ventiquattr’ore, sembra ora destinato al licenziamento. Un esonero che però andrà a gravare moltissimo sulle casse della società: il contratto è fino al 2016, e Seedorf, a meno di accordi dell’ultim’ora o di nuove sistemazioni, percepirà fino a quella data ben 10 milioni di euro (lordi).

Silvio Berlusconi, tuttavia, non ha gradito l’integralismo tattico mostrato dal tecnico durante l’anno, un integralismo peraltro rivendicato con orgoglio dallo stesso allenatore. Dopo un vertice ad Arcore con Adriano Galliani, pare aver deciso di revocare la fiducia a Clarence, fortemente voluto dal Presidente soltanto cinque mesi fa. Sulla scia della parola d’ordine “il Milan ai milanisti”, ora il nome caldissimo è quello di SuperPippo Inzaghi, compagno di squadra proprio di Seedorf nel Milan di Ancelotti, allenatore (con ottimi risultati) degli Allievi rossoneri. Inzaghi, peraltro, già a gennaio aveva conteso fino all’ultimo la panchina proprio a Seedorf. Ora sembra arrivato il momento dell’approdo alla guida tecnica della prima squadra. Una notizia che farà certamente felici i tifosi, da sempre legatissimi a Inzaghi.