Lacedonia: no allo slittamento, la concretezza dei giovani tiene viva la tradizione di San Filippo Neri

LACEDONIA (AV) – Se San Filippo non va alla montagna, la montagna va da San Filippo. Si potrebbe sintetizzare con questo adagio (riadattato) ciò che è avvenuto negli ultimi giorni a Lacedonia. 

E la montagna, in questo caso, ha la faccia pulita e la giovialità di un gruppo di giovani (affiancati da qualcuno più maturo), che ha fatto di tutto per evitare lo slittamento della tradizionale festa in onore di San Filippo Neri, Santo protettore di Lacedonia, che cade domani 26 maggio. I lavori che da qualche mese stanno interessando il rifacimento della pavimentazione del centro e di Piazza Francesco De Sanctis, “salotto buono” del paese, nei giorni scorsi avevano messo in dubbio il regolare svolgimento di una festa che la comunità lacedoniese continua a sentire come propria. Qualcuno, addirittura, si era spinto ad ipotizzare il solito rinvio ad agosto. 

A pochi giorni dal 26 maggio, un gruppo di sette lacedoniesi si è sottratto all’immancabile e improduttivo chiacchiericcio da bar. In un batter d’occhio, ha dato vita al Comitato Festa, ingaggiato un comico (Enzo Costanza) e una band (A Nuje ce piace) che farà rivivere in Piazza Tribuni i suoni e le melodie della Napoli migliore. Francesco Pasciuti, Nicola Ferrante, Anna Chiauzzi, Elena Palmisano, Gerardina Gioiele, Gerardo D’Agostino e Tonino Perla hanno deciso di passare dalle parole ai fatti. 

Uno spirito d’iniziativa encomiabile, che andrebbe trasferito ai tanti capaci solo e soltanto di criticare a prescindere. Il risultato è che la centenaria tradizione viene mantenuta viva. Domani, 26 maggio, i lacedoniesi potranno ancora festeggiare il Protettore, San Filippo Neri.