Berlusconi zittisce, Fitto risponde e Alfano propone: centrodestra nel caos

4

ROMA – Non c’è solo il M5S, che rischia di essere dilaniato da una guerra sotterranea tra bande in seguito al documento stilato dall’ufficio comunicazione dei deputati grillini, che ha messo alla berlina la strategia comunicativa utilizzata in campagna elettorale. 

Il centrodestra, reduce dalla sonora scoppola delle urne, non se la passa meglio. Forza Italia è una pentola che bolle. Sia nei rapporti interni che in quelli con le altre forze politiche con le quali si intende provare a costruire una nuova alleanza. La richiesta di primarie di coalizione, avanzata nei giorni scorsi soprattutto da quel Raffaele Fitto forte di quasi 300mila preferenze personali nella circoscrizione Sud, sono state stoppate stamane da una nota di Berlusconi: “Chiedo a tutti – ha scritto il presidente di Forza Italia – di non proseguire con uno sterile dibattito a mezzo stampa sulle primarie e a non contribuire così all’immagine negativa che i media ostili costruiscono ogni giorno a nostro danno”.

A stretto giro, gli ha risposto lo stesso Fitto attraverso una lettera aperta con la quale, tra le altre cose, ha chiesto la diretta streaming delle riunioni. “Carissimo presidente – ha scritto il deputato leccese – raccolgo l’appello che hai rivolto a tutti, e dunque preannuncio che al prossimo Ufficio di presidenza lavoreremo per una proposta articolata di rilancio sia sul terreno dei contenuti sia su quello organizzativo. E sono sicuro che sarà una discussione ricca, positiva e costruttiva, che probabilmente sarebbe anche utile trasmettere in diretta audiovideo, dando modo a tutti di seguire senza filtri il nostro comune ragionamento. Io offro lealmente idee per un dibattito. Il problema è chi semina falsità. Chi discute in modo limpido dovrebbe essere una risorsa, e non un problema””.

Tra i due interventi va ad innestarsi quello di Angelino Alfano che, in un’intervista concessa a La Stampa, aveva sorprendentemente aperto (dopo le chiusure dei giorni scorsi) ad un riavvicinamento tra il Nuovo Centrodestra e Forza Italia. Dopo aver posto l’accento sulla contraddizione delle alleanze di Forza Italia, che “in Europa siede nel Ppe e in Italia si avvicina fortemente alla variante nostrana del lepenismo”, Alfano ha aggiunto: “Bisogna rimettere in gioco tutti, compresi quanti, all’interno di Scelta civica, non desiderano aderire al Pd. Comprese poi le aree, dall’Udc ai Popolari per l’Italia, con cui abbiamo condiviso la battaglia europea”. “Con Berlusconi – ha aggiunto il ministro dell’Interno – in questa fase è bene privilegiare il confronto pubblico delle idee. Nel frattempo, magari, una moratoria degli insulti personali da parte dei giornali di famiglia sarebbe di qualche aiuto”.