Bombolette, soste anti-caldo e tecnologia: ecco le novità del Mondiale brasiliano

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Caldo asfissiante, tasso di umidità alle stelle e partite a rischio disidratazione: si è aperto così il Mondiale di Calcio in Brasile. Un bell’inizio per noi abituati a temperature più miti! Infatti, altro che grandi campioni del pallone, a incutere timore in questo Mondiale è proprio il caldo brasiliano che ne rappresenta, senza esclusione di alcuna squadra, il nemico numero uno. E la Fifa non ci ha pensato due volte a porre rimedio al disagio provocato dal clima tropicale, introducendo due time out, uno per ogni tempo, della durata di tre minuti, che farebbero invidia al mondo della Pallavolo e del Basket, limitati, invece, a una manciata di secondi. In particolare, lo stop, che è diventato una delle novità del Mondiale 2014, è stato proposto per le partite giocate nel nord-est del Brasile con inizio alle ore 13 locali, proprio quando gli effetti del caldo iniziano a essere devastanti per i giocatori.  

Ma il Mondiale moderno e rivoluzionario, quale è stato definito per l’appunto questo, come, inoltre, hanno mostrato già le primissime partite, ha fatto le cose in grande, mirando al raggiungimento della massima precisione e alla riduzione ulteriore dei margini di errore, imputati alle distanze delle barriere non rispettate e ai goal fantasma, dotando gli arbitri di particolari strumenti. Infatti, a fare la loro comparsa in campo, chi più e chi meno visibile, sono stati una bomboletta spray e un orologio, due oggetti banalissimi che, in realtà, stanno dando filo da torcere a imprecisioni ed equivoci.

Considerato un’invenzione del calcio argentino, il primo è utilizzato per segnare la distanza a cui deve posizionarsi la barriera in occasione di un calcio di punizione – forse banale, ma di sorprendente efficacia! -, mentre l’orologio si inscrive all’interno di una innovativa tecnologia contro i goal fantasma. La Goal Line Technology, infatti, stupisce e lascia senza fiato, arrivando là dove arbitro e telecamere falliscono, grazie ad un software capace di calcolare in tempo reale il tragitto esatto del pallone. Così, quando esso supera la linea di porta, una vibrazione viene immediatamente spedita agli orologi della terna arbitrale e del quarto uomo, che riconoscono la rete. Mai come questa volta il connubio tra sport e tecnologia ha raggiunto livelli così alti e sofisticati, studiati nei dettagli, tanto che i sistemi innovativi sperimentati in questo Mondiale si sono rivelati di grande efficacia. Dopotutto, si sa, errare è umano, ma nel gioco del calcio non si ammettono errori. Bando, dunque, alle imprecisioni arbitrali, ormai siamo nel futuro e il futuro è la più complessa e precisa tecnologia.