Brasile 2014: Azzurri, il giorno del debutto. Dubbio Buffon, pronto Sirigu

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MANAUS – Dopo le convocazioni, il ritiro, il volo, le amichevoli, i bagni di folla e le indiscrezioni, ecco il giorno più lungo. 

Il giorno più caldo, potremmo dire. In tutti i sensi. La comitiva azzurra è da ieri a Manaus, capitale dell’Amazzonia, dove ha trovato un clima tropicale (30 gradi e umidità che sfiora il 100%) e dove oggi a mezzanotte ora italiana (le 18 in Brasile) affronterà l’Inghilterra, nella gara d’esordio di questo Mondiale carioca. Una gara a cui gli Azzurri arrivano sicuramente non in perfette condizioni, soprattutto per quel che riguarda l’affollamento dell’infermeria: alla contrattura rimediata da De Sciglio in allenamento, infatti, è seguita la leggera distorsione alla caviglia di Gianluigi Buffon, Capitano della Nazionale. Un infortunio che tiene in ansia Prandelli, lo staff e tutta la squadra (e chiaramente i tifosi), se non altro perché il secondo, Sirigu, si è appena ristabilito da una forte contusione ad una costola dei giorni scorsi. 

Nella conferenza stampa di ieri, nel frattempo, il Commissario tecnico non ha voluto svelare nulla delle proprie scelte in merito alla partita e al modulo che verrà adottato. Tenere tutti sulla corda e non dare vantaggio alcuno all’avversario: ecco le due ragioni che hanno spint Prandelli a tenersi molto abbottonato. L’assenza di De Sciglio ha un po’ scombussolato i piani del Ct: il milanista avrebbe avuto il posto assicurato a destra. Con la sua assenza, c’è la possibilità di vedere Paletta al centro, con Chiellini scalato a sinistra e Darmian sull’altra fascia, oppure il mero inserimento di Abate in luogo di De Sciglio. 

“Rispetto alla finale di Kiev la squadra è cresciuta”, ha affermato Prandelli. “Ma le prime gare ci hanno consegnato un Mondiale particolare: esistono più partite nella partita, questo l’ho ripetuto ai miei giocatori, a cui ho ricordato l’importanza di esserci sempre: si può decidere in qualsiasi momento”. Intanto, dubbi anche a centrocampo, dove le certezze sembrano essere De Rossi, Pirlo e Verratti. Le fasce, invece, paiono non avere padroni veri: Candreva e Marchisio sono stati titolari nelle ultime gare, ma soprattutto il secondo potrebbe lasciare spazio alla sorpresa Insigne. In avanti, invece, sicuro del posto sembra Balotelli. Ma il toro Immobile scalpita.