Inscape, paesaggio interiore: l’irpino Carlo Gatti in mostra a Milano

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MERCOGLIANO (AV) – Dal 26 giugno al 23 luglio 2014 l’artista irpino Carlo Gatti è in mostra presso lo Spazio Museale Sabrina Falzone di Milano con una mostra d’arte contemporanea dedicata al tema dell’interiorità.

“Inscape: paesaggio interiore”, mette in luce il taglio iconografico del progetto, incentrato ad una vera e propria geografia dell’anima. Al prestigioso evento è stata ammessa solo una ristretta schiera di artisti contemporanei, selezionati per eccellenti doti interpretative. Oltre a Carlo Gatti ci saranno le opere di Bruno Carati, Elai Katuscia, Tiziana Guadagnini, Lucie Monie e Roberto Re. Carlo Gatti, attraverso una pittura figurativa dal grafismo gauguiniano, affronta il tema dell’interiorità femminile e della complessità dell’universo “donna” dal punto di vista maschile. Una geografia umana e femminile frammentata, piena di scomposizioni e sovrapposizioni che mettono in luce lo sguardo con il quale l’uomo vede la donna.

L’espressione dell’artista si presenta elegante e delicata, offrendo all’osservatore la possibilità di spaziare in diversi contesti, reali o simbolici, ma accessibili a chiunque. Molteplici sono i punti focali delle sue opere; difficile, quindi, stabilire quale sia l’epicentro nei suoi dipinti. L’attenzione capillare per i dettagli e la densità dei colori catturano l’attenzione del fruitore da un punto all’altro del quadro, rendendo sempre più difficile stabilire chi o che cosa sia il vero protagonista dell’opera. Alla base di tutto, comunque, c’è un interessante e alquanto accattivante gioco di contrasti che conferisce all’opera quella giusta dose di enigmaticità, sapientemente bilanciata dal pittore con gusto e ironia. Il modo di giocare con i colori è un’altra componente di rilievo nelle opere del Gatti: la preparazione a vista, il contrasto di chiaro-scuri, la combinazione di tonalità calde e fredde, ma sempre scure, al fine di evidenziare una tavolozza scarna ed essenziale che, però, soddisfa completamente l’artista, sono le caratteristiche che qualificano la pittura di Gatti.

NOTE BIOGRAFICHE

Un talento messo in mostra già a 12 anni quello dell’artista Carlo Gatti. Nato nel marzo del 1948, è solo “casualmente” avellinese, perché il padre ,Ufficiale di Carriera, si trovava in servizio alla Caserma Berardi. Nonostante la casualità Carlo Gatti non ha abbandonato la sua città natale e oggi risiede a Mercogliano. Per rispettare le tradizioni familiari sia Carlo che il fratello minore hanno intrapreso la carriera militare frequentando prima la Scuola Militare “Nunziatella” a Napoli, e poi l’Accademia Militare di Modena. Oggi Carlo, dopo una lunga carriera in tutta Italia e all’estero, è Colonnello dell’Esercito in pensione, vantando anche la nomina di Cavaliere conferitagli dal presidente della Repubblica Scalfaro nel 1994.

Il suo lavoro da Ufficiale gli ha consentito di vedere e conoscere nuovi luoghi e grandi uomini di cultura, come il Maestro Borgonzoni che, nel 1971 lo “accolse” nel suo studio permettendogli di “rubargli” il mestiere. Ma una delle esperienze artistiche più importanti è legata all’incontro, nel 1975 a Roma, con l’architetto Giulio De Angelis, pittore, scultore, e incisore, che divenne suo Maestro personale d’arte e di vita. Agli inizi degli anni 90,a Roma, al comando del Carcere Militare di Forte Boccea, ha “creato” una Sala di Pittura e Ceramica diretta dal Maestro De Angelis che insegnava una “nuova strada” al personale in custodia, tra cui ospiti “eccellenti”, come Priebke. Nel 1997 ha iniziato allora ufficialmente la sua seconda vita frequentando l’Accademia di Belle Arti di Roma e sotto la direzione del Rettore, prof. Antonio Passa, ha iniziato a mostrare i suoi lavori trasformando la Galleria “L’Agostiniana” di Piazza Del Popolo nella sua dimora. Qui ha partecipato a diverse collettive e ha inaugurato la sua prima Personale.

Poi, si è fatto conoscere ed apprezzare anche in Irpinia, presentando, nel 97 la personale antologica, con dipinti dal 1971 al 1997, nella Chiesa del Carmine. I consensi di pubblico e critica lo spinsero a organizzare una seconda personale, l’anno successivo, nel Palazzo della Provincia. Da allora le partecipazioni alle mostre, sia personali che collettive, sono state continue. Solo per citarne alcune: Personale a Bologna, presso la Galleria d’arte “Gnaccarini”; Collettiva a Sanremo con la Galleria “La Telaccia” di Torino; Mostra di 4 artisti a Forlì con la Galleria “Benedetta Farneti”; 41^Biennale di Venezia; “Here Now” collettiva di 44 artisti (solo 3 artisti italiani)con la VividsArtNetwork di New York. Durante questa ultima mostra, un suo dipinto è stato scelto per la pubblicazione sul depliant ufficiale della Vividsartsnetwork, interessando anche un mercante d’arte americano con il quale ha appena avviato un rapporto di collaborazione. Le sue opere sono esposte in numerose collezioni pubbliche e private, come nell’Hotel San Donato di Bologna e presso gli uffici della Zurich Italia.