Telesina, Viespoli: Colpisce il silenzio del centrodestra, difenda se stesso

BENEVENTO – Duro intervento di Pasquale Viespoli sulla questione “Telesina”. Con una nota Viespoli ha severamente criticato il centrodestra beneventano reo, a suo giudizio, di non aver rivendicato il proprio ruolo nella vicenda. Allo stesso tempo Viespoli ha criticato “la corsa ai meriti” di Pepe e Del Basso De Caro, “comprensibile” ma non supportata dai fatti.

La dichiarazione del sottosegretario De Caro, ovvero la “forza del sollecito”, rappresenta uno smaccato quanto goffo tentativo di attribuirsi un merito inesistente. La dichiarazione del Sindaco Pepe costituisce, invece, uno sgradevole esempio di cialtroneria istituzionale.

La Regione ha semplicemente ribadito una scelta strategica e finanziaria a conferma di quanto stabilito con l’approvazione del Piano Nazionale per il Sud nel 2011. In quella occasione la Regione aggiunse 90 mln ai 110 già stanziati dal Governo di centrodestra in coerenza con l’inserimento della “Telesina”, come opera di interesse nazionale, nella LEGGE OBIETTIVO e nei successivi documenti di programmazione.

Un lavoro di lungo periodo “intervallato” dalle scelte compiute dal Governo Prodi prima,con la decisione di realizzare l’opera in finanza di progetto; e dalle scelte del Governo Letta poi, che ha nuovamente modificato le regole in corso d’opera contraddicendo quelle scelte e determinando ulteriori ritardi e incertezze.

Se tuttavia l’interventismo dell’on. De Caro e del Sindaco Pepe è sicuramente criticabile ma propagandisticamente comprensibile, colpisce il silenzio del centrodestra, vecchio e nuovo, che non avverte neanche più il dovere, per dignità politica, di difendere e valorizzare quello che ha realizzato sul piano locale e nazionale nel corso degli anni.”