Dualismo all’italiana, Prandelli boccia la coesistenza: Due centravanti? Molto difficile

MANGARATIBA – Da Mazzola-Rivera a Totti-Del Piero, passando per Baggio-Del Piero e ancora, per Baggio-Zola. Di dualismi vive l’Italia pallonara, specie in tempi Mondiali. 

Fino a tre giorni fa, l’indiscusso titolare della Nazionale Italiana era Mario Balotelli, stranamente giunto in Brasile senza l’eco di una bischerata e senza il clamore e la pressione che i media gli riservano (e che lui si attira). SuperMario come uno dei punti fermi della squadra di Prandelli. Ma poi venne l’amichevole con i brasilian del Fluminense, vennero le tre reti e i due servizi vincenti di Ciro Immobile da Torre Annunziata. E il posto di Mario sembra vacillare un po’. 

Eccolo, il nuovo dualismo all’italiana. Forse inventato ad arte dai giornali, “per vendere qualche copia in più”, insinua qualcuno. O forse c’è davvero, chi lo sa. Sta di fatto che Immobile adesso è qualcosa in più di una “seconda linea”: il ruolo di panchinaro gli sta strettissimo, a lui che ha appena firmato un contratto di cinque anni con il Borussia Dortmund. A noi sta benissimo, perché sappiamo che in quel ruolo siamo iper-coperti. La questione, puramente tecnica, è stata ovviamente rivolta a chi di questioni tecniche è il commissario. E Prandelli ha voluto essere chiaro: “Giocare con due prime punte sarà molto difficile”. Tradotto dal pallonaro all’italiano: ne ho portate due perchè giochi una soltanto. Il modulo che il Ct ha in testa non prevede la compresenza di due prime punte, ma piuttosto di una batteria di mezzepunte a servizio. 

Ciò non toglie che determinate situazioni possano consigliare l’utilizzo di due torri in avanti, magari supportate da Cassano o da Insigne. Il Mondiale e gli imprevedibili contesti tattici che affronteremo, ci diranno quanta panchina potrà fare “Toro” Immobile e quanto la sua presenza possa spronare Balotelli a spaccare le porte avversarie. Non per qualche visualizzazione in più, ma visto da questa prospettiva il dualismo non può che fare bene.

Domenico Bonaventura

Informazioni su Domenico Bonaventura

Classe 1984, lacedoniese d'origine e lacedemone di spirito. Direttore responsabile de Lanostravoce.info. Appassionato di attualità politica, sportiva e mediatica. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo Comunicazione politica, economica ed istituzionale, presso la Luiss "Guido Carli" di Roma. Sono autore del saggio "Parole e crisi politica" (Ilmiolibro.it - 2013). Iscritto all'Ordine Nazionale dei Giornalisti, collaboro con la redazione di Avellino de Il Mattino e sono responsabile di diversi uffici stampa.