Montolivo fa crack, centrocampo falcidiato: Prandelli rivoluziona le scelte per il Brasile

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LONDRA – Se il buongiorno si vede dal mattino, a Coverciano è notte fonda. Il pari a reti inviolate di Craven Cottage contro un’Irlanda sorprendentemente indemoniata passa in secondo piano. La ribalta è tutta per gli infortuni che hanno falcidiato il centrocampo azzurro, tanto da costringere Prandelli a rivedere e a stravolgere le gerarchie a metà campo. 

Il Chelsea and Westminster Hospital è preso d’assalto dai calciatori in maglia azzurra. Dopo dieci giri di orologio, Montolivo subisce un’entrataccia da Alex Pearce: dolorante a terra, si rialza, prova a correre ma si ferma: “Mi sono rotto”. Il labiale è eloquente. Frattura alla tibia sinistra, Mondiale finito due settimane prima del via. Lo sfortunatissimo centrocampista del Milan (“la sua assenza ci tramortisce tutti, è un capo silenzioso e carismatico”, dice Prandelli), ieri capitano, viene sostituito da Aquilani, la cui partita ha una durata di ventidue minuti. Colpito alla testa, denuncia conati di vomito. Trasportato allo stesso ospedale, gli viene diagnosticato uno stato commotivo. Gli subentra Parolo. 

Lo 0 a 0, come dicevamo, passa in secondo piano. C’è un centrocampo da allestire nuovamente, o quantomeno delle emorragie da tamponare: e allora, Verratti si prende un posto nei 23 (e sarebbe stato scandaloso il contrario, obiettivamente). Romulo, perennemente alle prese con dolori agli adduttori, nn sarà della comitiva. Aquilani dovrebbe recuperare, ma ora i riflettori sono accesi su Giuseppe Rossi. Tre quarti di gara per mostrare una condizione fisica soddisfacente ma ancora un po’ di timore nei contrasti. Il Ct – è questa la sensazione – non rinuncerà al suo estro e alla sua rapidità.

Oltre alla punta viola, il parco attaccanti sarà composto da Balotelli, Cerci, Immobile, Cassano. Destro e Insigne si giocano un posto da riserva, dal momento che Prandelli, come anticipato ieri, porterà a Rio 25 giocatori. La prudenza, soprattutto dopo la sequela di infortuni di ieri sera, non è mai troppa.

Domenico Bonaventura

Informazioni su Domenico Bonaventura

Classe 1984, lacedoniese d'origine e lacedemone di spirito. Direttore responsabile de Lanostravoce.info. Appassionato di attualità politica, sportiva e mediatica. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo Comunicazione politica, economica ed istituzionale, presso la Luiss "Guido Carli" di Roma. Sono autore del saggio "Parole e crisi politica" (Ilmiolibro.it - 2013). Iscritto all'Ordine Nazionale dei Giornalisti, collaboro con la redazione di Avellino de Il Mattino e sono responsabile di diversi uffici stampa.