Riforme in frenata, Renzi minaccia: L’alternativa è il voto

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ROMA – Ieri, dall’Angola, aveva definito “dei sassi sui binari” i circa ottomila emendamenti presentati per ostacolare la veloce approvazione del ddl costituzionale al Senato. 

Oggi, Matteo Renzi è tornato a parlare della lentezza con cui sta procedendo l’iter delle riforme, e lo ha fatto in occasione dell’inaugurazione della Bre-Be-Mi, la nuova autostrada A35 che velocizzerà i collegamenti tra le tre città lombarde. “Possono rallentarci – ha affermato il capo del governo -, ma non fermarci. Vorrà dire che quest’estate saremo in tanti a lavorare”. Riferendosi a chi cerca di mettere il bastone tra le ruote dell’approvazione delle riforme, Renzi ha poi proseguito: “I ‘frenatori’ delle riforme costituzionali  potranno fare qualche scherzetto sul voto segreto al Senato, ma andremo alla Camera e cambieremo il testo”.

In precedenza, Renzi aveva fatto ricorso ad una vera e propria “minaccia”: “Siamo alla prova di forza finale – ha affermato -, se vogliono andare avanti fino al 15 agosto per me va benissimo, anche perché non andrò in ferie. Il parlamento è a un bivio: o dimostra di essere capace di cambiare facendo le riforme o si condanna da solo e si torna a votare”.