Lacedonia: eolico vittoria giudiziaria dei cittadini, ma resta la paura dell’elettrodotto

LACEDONIA (AV) – Si muove qualcosa, a Lacedonia, nella disputa tra Comitato No Alta Tensione e Alisea, la società che per conto di Terna dovrebbe realizzare l’elettrodotto da 150 Kv da Lacedonia a Bisaccia.

Dopo gli incontri tenuti nel mese di maggio al Mise, ai quali ha preso parte anche il sottosegretario Umberto Del Basso De Caro e di cui La Nostra Voce ha fornito puntuale resoconto, per i cittadini di Lacedonia arriva una notizia positiva e una negativa.

Dal punto di vista giudiziario, infatti, si registra un punto a favore della comunità. Il Tar di Salerno, infatti, ha accolto il ricorso presentato da alcuni cittadini, difesi dall’avvocato lacedoniese Alberto Megliola, “contro la Regione Campania – si legge nelle motivazioni della sentenza -, nei confronti di Alisea s.r.l., difesa dall’avvocato Francesco Vergara, per l’annullamento del decreto dirigenziale n.255 del 7.6.2013 della Regione Campania recante l’autorizzazione alla costruzione ed all’esercizio di un impianto per produzione di energia, con tecnologia eolica, da realizzare nel comune di Lacedonia e la dichiarazione di pubblica utilità dell’opera con apposizione del vincolo preordinato all’esproprio, del decreto n. 28 del 23.1.2014 recante l’esproprio, l’asservimento e l’occupazione temporanea degli immobili di proprietà dei ricorrenti”.

In sostanza, è stato sospeso il decreto che autorizzava l’avvio della realizzazione di un parco eolico di ben 19 macchine, che sarebbe dovuto sorgere in Contrada Macchialupo, della potenza complessiva massima di 47,5 Mw e che si sarebbe dovuto allacciare, come prevedeva il decreto stesso, “alla rete di distribuzione tramite collegamento in antenna a 150 kV su una nuova stazione elettrica di smistamento a 150 kV in doppia sbarra da inserire in doppia antenna a 150 kV sulla sezione a 150 kV della stazione a 380 kV di Bisaccia”. Insomma, una vittoria che non vale l’annullamento dell’elettrodotto in sé, ma che potrebbe contribuire a svuotarne di significato la realizzazione e che, soprattutto, potrebbe fare giurisprudenza, indirizzando le decisioni future in materia.

A questa notizia, tuttavia, se ne affianca come detto un’altra di diverso tenore. “L’interramento dell’opera non è più possibile”, afferma infatti il sindaco di Lacedonia Mario Rizzi, con riferimento alla possibilità, messa sul tavolo dall’Amministrazione sin dall’inizio, di trasformare l’elettrodotto in cavidotto. “Nonostante il Comune avesse dato la disponibilità dell’utilizzo di strade, tratturi e terreni comunali – prosegue il primo cittadino –, non è stata concessa l’autorizzazione per interrare l’opera: questo perché il costo, di circa 45 milioni di euro, sarebbe eccessivo rispetto a quello relativo all’elettrodotto, che sarebbe di circa 12 milioni di euro”. Rizzi, tuttavia, sembra deciso nel dichiarare la posizione ufficiale dell’ente: “Attendiamo di raggiungere un accordo con l’amministrazione di Bisaccia. Altrimenti – avvisa – siamo disposti ad azioni giudiziarie di una certa rilevanza anche economica”.

Domenico Bonaventura

Informazioni su Domenico Bonaventura

Classe 1984, lacedoniese d'origine e lacedemone di spirito. Direttore responsabile de Lanostravoce.info. Appassionato di attualità politica, sportiva e mediatica. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo Comunicazione politica, economica ed istituzionale, presso la Luiss "Guido Carli" di Roma. Sono autore del saggio "Parole e crisi politica" (Ilmiolibro.it - 2013). Iscritto all'Ordine Nazionale dei Giornalisti, collaboro con la redazione di Avellino de Il Mattino e sono responsabile di diversi uffici stampa.