Berlusconi prova ad unire: basterà una lettera ai capi del centrodestra?

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ROMA – L’assoluzione in appello nel processo Ruby – che lo vedeva imputato per concussione e prostituzione minorile – lo ha probabilmente nuovamente motivato. 

Silvio Berlusconi annuncia l’invio di una lettera agli altri capi di partito del centrodestra. Da Giorgia Meloni a Mario Mauro, passando per Pier Ferdinando Casini, per Matteo Salvini e per l’ex delfino Angelino Alfano. “Ci sono le condizioni per tornare insieme”, ha fatto sapere Berlusconi. Il quale però non può non sapere che i tempi della Casa delle Libertà sono lontani anni luce. Sono cambiate troppe cose, troppi equilibri. Troppe liti interne e etroppi anni trascorsi hanno disilluso molti dei maggiorenti dei partiti chiamati in causa. 

Ma Berlusconi vuole partire subito, e lo farà dal tema più delicato e attuale: quello delle riforme. Cercare di far rientrare le posizioni dei dissidenti (che dicono di essere una ventina o poco meno) è il suo primo obiettivo. Nel frattempo, tuttavia, contatti sono in corso con Casini, Mauro, La Russa. E domenica c’è stata anche una telefonata con Alfano, come sempre molto affettuoso con lui. Un colloquio che però non è andato oltre i toni della cordialità. Anche perché il Nuovo Centrodestra non ha alcuna intenzione di abbandonare l’esecutivo, continua a “giocarsi la partita del 2018” e non è “disponibile a fare una cosa in chiave berlusconiana”. Ecco il primo paletto: il capo della coalizione, o federazione o cos’altro, eventualmente dovesse essercene una, non dovrebbe essere Berlusconi. 

Molto chiari, inquesto senso, sono stati due ex fedelissimi del Cavaliere, Cicchitto e Schifani. “Berlusconi – ha affermato il primo – non pensi di essere lui ancora il leader della coalizione, facendo derivare l’investitura dalla conclusione della vicenda giudiziaria che lo coinvolgeva”. L’ex presidente del Senato ha rincarato la dose: “Se qualcuno pensa che questo verdetto ci restituisca Berlusconi nuovamente leader incontrastato del centrodestra, magnete attorno al quale ricostruire un’alleanza, si sbaglia. Una sentenza non sposta indietro le lancette della storia, né tantomeno quelle del centrodestra”. Chissà se il firmatario della lettera sarà d’accordo.

Domenico Bonaventura

Informazioni su Domenico Bonaventura

Classe 1984, lacedoniese d'origine e lacedemone di spirito. Direttore responsabile de Lanostravoce.info. Appassionato di attualità politica, sportiva e mediatica. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo Comunicazione politica, economica ed istituzionale, presso la Luiss "Guido Carli" di Roma. Sono autore del saggio "Parole e crisi politica" (Ilmiolibro.it - 2013). Iscritto all'Ordine Nazionale dei Giornalisti, collaboro con la redazione di Avellino de Il Mattino e sono responsabile di diversi uffici stampa.