Venti gelidi da Berlino, Renzi: La Bundesbank non ci fa paura

ROMA – Spirano venti freddissimi da Berlino. Precisamente, dalla sede della Bundesbank. 

 “Renzi ora ci dice cosa fare – afferma Weidmann, presidente della Banca centrale tedesca -, ma fare più debiti non è il presupposto della crescita”. Immediatamente, a fargli eco il ministro delle Finanze Wolfgang Schaeuble: “Rifiuto il tema della flessibilità. Abbiamo bisogno di crescita, questo sì, e di investimenti”. Un modo come un altro per dire che lo spartito non muterà di molto rispetto a quello seguito negli ultimi anni.

Ma Renzi non se lo fa ripetere due volte, e affida alle agenzie una replica secca e decisa: “Se la Bundesbank pensa di farci paura, forse ha sbagliato Paese. Sicuramente ha sbagliato governo”. Una situazione quasi ai limiti dell’incidente diplomatico, e comunque molto delicata. Soprattutto in considerazione delle parole che il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, aveva pronunciato ieri pomeriggio – e cioè poche ore prima dell’inizio della sfida Italia-Germania – davanti alla Commissione europea ricevuta al Quirinale: “Bisogna dire – aveva detto Napolitano – che abbiamo fatto molto negli ultimi anni: l’aggiustamento della finanza pubblica che c’è stato in Italia negli ultimi anni può sfidare qualsiasi termine di paragone”.

L’attenzione, ora, è tutta sul discorso di insediamento di Jean-Claude Juncker, il quale è stato votato da Renzi “sulla base di un documento scritto nel quale si parlava chiaramente di flessibilità”. “Dopo la presa di posizione di ieri del Ppe e di Manfred Weber – afferma Simona Bonafè, eurodeputato, la più votata d’Italia alle ultime elezioni -, terremo le orecchie dritte su quello che martedì prossimo ci dirà Juncker. E vorremo capire quale sarà l’applicazione della flessibilità concordata dal Consiglio Europeo e scritta nelle conclusioni”.

Domenico Bonaventura

Informazioni su Domenico Bonaventura

Classe 1984, lacedoniese d'origine e lacedemone di spirito. Direttore responsabile de Lanostravoce.info. Appassionato di attualità politica, sportiva e mediatica. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo Comunicazione politica, economica ed istituzionale, presso la Luiss "Guido Carli" di Roma. Sono autore del saggio "Parole e crisi politica" (Ilmiolibro.it - 2013). Iscritto all'Ordine Nazionale dei Giornalisti, collaboro con la redazione di Avellino de Il Mattino e sono responsabile di diversi uffici stampa.