Michelle Obama, troppo grassa per essere testimonial della lotta all’obesità

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USA -Michelle Obama è troppo grassa per essere di buon esempio nella lotta contro l’obesità: parola di Keith Ablow, medico della rete Medical A team, durante un’intervista sulla rete americana Fox.

Colpo duro per la First Lady, impegnata da anni nella campagna contro l’obesità, promuovendo l’impegno nella scelta di cibo sano e iniziando a coltivare un orto alla Casa Bianca. Michelle ha inoltre riformato radicalmente le etichette che compaiono sulle confezioni di circa settecentomila cibi di largo consumo, dopo circa vent’anni dall’ultima regolamentazione: tutti i prodotti avranno delle etichette su cui comparirà con maggiore evidenza rispetto al passato l’apporto calorico e il reale contenuto di zucchero. L’iniziativa, lanciata dalla campagna della “Let’s Move”, da lei stessa caldeggiata, si avvale della collaborazione di tutta l’amministrazione americana, dal ministro alla salute Kathleen Sebelius, al capo della Food and Drug Administration, la potentissima agenzia del farmaco e del cibo, Margaret Hamburg. L’obiettivo è di informare sulla minaccia del cibo spazzatura sin dal momento dell’acquisto. Quindi fornire a tutte le famiglie americane maggiori informazioni sui prodotti che comprano, allo scopo di spingerle a nutrire i propri figli con cibi più sani.

E chissà che proprio in virtù della campagna sgradita ai colossal del cibo – spazzatura, il giudizio del medico Ablow sia frutto di una mirato attacco all’immagine della First Lady. Ablow le consiglia infatti di perdere qualche chilo per essere più credibile, inconsapevole forse dell’effetti collaterali che tali dichiarazioni potrebbero scatenare: il solito ritornello che bisogna essere a tutti i costi all’altezza dei canoni della società, altrimenti si è inadeguati per certi ruoli. Neanche Michelle, donna bellissima, carismatica, di grande cultura e intelligenza viene risparmiata. Che se ne infischi e continui a portare alta la bandiera delle donne i cui chili in più sono soprattutto quelli del cervello.