Armi ai Curdi, la Mogherini: Sì da Bruxelles, la parola al Parlamento

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BRUXELLES – Anche l’Italia prende posizione sulla possibilità di armare i Curdi contro i jihadisti.

Anzi, a dire il vero, la riunione di ieri sera a Bruxelles dei ministri degli Esteri dell’Unione europea, si è tenuta proprio per impulso italiano. Lo Stato autonomo del Kurdistan è infatti l’unico che si sta opponendo in maniera decisa alle violenze perpetrate dai jihadisti ai danni dei cristiani e degli yazidi. L’ultimo fatto di cronaca è freschissimo e parla di un assalto a Kocho, in un voillaggio yazida: almeno cento i morti.

Il nostro ministro degli Esteri, Federica Mogherini, si è detta d’accordo con la decisione assunta dal tavolo comunitario e “soddisfatta per la linea comune che è stata adottata”. Ha poi sottolineato che la decisione, presa a livello europeo, “va ora ratificata dalla decisione delle Camere. Vedremo – ha aggiunto – se le Commissioni Esteri e Difesa riterranno opportuno convocare me e il ministro Pinotti per un ulteriore chiarimento prima di procedere al voto”.

Il Kurdistan ha inviato una richiesta di fornitura d’armi, che in queste ore viene analizzata da Bruxelles.