Governo, prelievo da pensioni d’oro: un miliardo per esodati e cassintegrati

Fiera Di Calitri prova

ROMA – Un prelievo di solidarietà per dare una mano a esodati e cassintegrati.

E’ il piano del governo Renzi, che prevede tagli alle pensioni “d’oro e d’argento” calcolate con il vecchio metodo retributivo. Il prelievo verrebbe effettuato sulla differenza tra l’assegno pensionistico che si riceve in base alle regole vigenti prima della riforma Dini (1996) e l’importo teorico che si sarebbe invece maturato applicando il metodo contributivo, quello adottato integralmente per i lavoratori più giovani.

I tecnici del ministero dell’Economia hanno impostato il ragionamento partendo dai 50-60 mila euro lordi l’anno. E’ probabile, però, che l’asticella salirà a 3.500 euro netti al mese. 

L’importo previsto sarebbe di circa un miliardo l’anno, che andrebbe a sostenere il reddito di coloro che a pochi anni dalla pensione perdono l’occupazione (gli esodandi) ma anche (almeno fino al suo totale superamento) la cassa integrazione in deroga che oggi garantisce un’indennità soprattutto ai lavoratori delle piccole imprese in crisi. Voci parlano di una parte degli introiti destinata ad irrobustire le pensioni minime. Chiaramente, maggiore saranno le risorse, più ampia sarà la platea di lavoratori coinvolti.