Flumeri, non si placa la polemica sull’orario della processione di San Rocco

FLUMERI (AV) – Non si ferma a Flumeri l’ondata di polemiche che si è scatenata in relazione ai festeggiamenti in onore di San Rocco.

Cominciati il 2 agosto, i festeggiamenti sono terminati il 16 agosto fra i dissidi. Il principale avvenimento, al quale partecipano anche i paesi vicini, è l’alzata del giglio (nella foto), fatto con spighe di grano, che viene assemblato alla periferia del paese e viene trainato verso il centro  storico. Festeggiamenti che sono sempre stati ragione di unione della popolazione flumerese. Quest’anno, invece, non è stato così. Molteplici i motivi, anche non inerenti ai festeggiamenti stessi e che chiamano in causa anche l’attuale Amministrazione. Il tutto ha avuto inizio con una lettera ai cittadini flumeresi del parroco di Flumeri Don Claudio Lettieri, il quale ha portato a conoscenza del cambiamento di orario e di data di alcune processioni, specificandone i motivi : “Da tempo, tutte le comunità parrocchiali hanno incominciato a collocare la processione in un orario serale, quando non c’è la premura del pranzo e la calura estiva è meno torrida. Ormai quasi solo a Flumeri era rimasta la consuetudine obsoleta della processione a mezzogiorno ”.

A questa missiva e al suo contenuto, evidentemente giudicato anti-tradizionalista, si è opposta una parte della popolazione, che ha anche dato vita ad una raccolta di firme. Su tale tema, anche il Sindaco di Flumeri Angelo Lanza ha voluto dire la propria e sempre attraverso una missiva indirizzata all popolazione. “A chi pone in dubbio l’opportunità della presenza del primo cittadino alla processione del 14 agosto – ha scritto lanza – rispondo che, pur non condividendo tali decisioni, il senso del dovere istituzionale mi invita, nell’intimo della mia coscienza, ad essere presente in quel giorno. Ed anche l’inconsueto incontro tra la statua di San Rocco ed il Giglio che avverrà in orario serale anziché, come sempre avvenuto, nella settimana del 16 agosto“.

Alla fine, la disputa fra le opposte opinioni, di intendere la tradizione, si è risolta con una notevole affluenza di pubblico, locale ed esterno in entrambe le processioni, sia quella di Maria SS. Assunta, che in quella di San Rocco. Ma le ragioni delle polemiche non sono finite qui. In tanti, in paese, hanno messo nel mirino le modalità che hanno condotto all’abbattimento di un albero nel centro storico. Modalità sia burocratiche (“Tutto ciò lo si deve ai suggerimenti di un ‘guru esterno’ di cui si avvale l’Amministrazione Comunale, il quale ha anche fatto da consulente, pur non avendone i requisiti, perché non è un tecnico”, è il commento prevalente) che di risultato, dal momento che l’abbattimento interrompe una filare di alberi. “Ciononostante – è l’accusa -, è assordante il silenzio degli ambientalisti flumeresi”.

Oltre poi all’ordinanza nei confronti degli esercizi commerciali di rimuovere i cassonetti della differenziata dai marciapiedi, a fare rumore è stata l’aggressione subita da un dipendente dell’UTC. “L’Amministrazione Comunale non ha finora ha ritenuto, a quanto ci risulta, di emettere nessun commento o azione a salvaguardia del proprio dipendente”.