Lacedonia racconta la propria storia, in bilico tra Sanniti e Romani

fiera modificato

LACEDONIA (AV) – Ci siamo quasi. Solo il weekend separa Lacedonia dal suo esordio, che nell’ambito del progetto de “Le città itineranti” alzerà il sipario il 18  alle ore 21.

Nel suggestivo scenario del “Casone di Montevaccaro”, nella Valle del Calaggio, la nostra “Akudunniad” – l’antico nome osco di Lacedonia –  diventa protagonista della sua stessa storia, perché “SANNITI – La Primavera di un Popolo”, diretto da Gianpiero Francese, è soprattutto Storia. È, infatti, la rappresentazione tragica di uno scorcio delle nostre antichissime origini, della più sanguinosa e cruenta pagina di un passato quasi del tutto dimenticato, ma così profondo da farci onore. Sullo sfondo della guerra sannita contro i Romani, culminata nel 293 a. C. nella battaglia di Aquilonia e descritta da Livio nel X libro delle sue “Storie”, tra atroci battaglie ed epiche vicende sono rievocate la forza, la fierezza, la tenacia dei Sanniti, è descritta la loro cultura, i loro usi e i costumi, dove sono racchiuse le nostre radici, quelle lacedoniesi, quelle dell’Irpinia.

Uno spettacolo che rafforza la nostra appartenenza a questa terra, così forte e fiera, che dà voce a quell’identità che ripudiamo e verso la quale siamo irriconoscenti. Spesso, infatti, dimentichiamo da dove veniamo, quale siano, in realtà, le nostre origini,  per rifugiarci nell’ “hic et nunc” di un mondo globalizzato e astorico, dove si annientano le barriere temporali e culturali, fino a cancellare ogni traccia di quella personale e peculiare evoluzione che contraddistingue ogni popolo. Troppo comodo.

L’ignoranza dilaga inondando la memoria, che si sveste di un passato già di per sé sconosciuto, le nostre radici si sgretolano e si perdono nell’attesa del futuro. E così non sappiamo più niente di noi, accettando passivamente una storia universale fatta di vinti e vincitori, che azzera ogni peculiarità e ogni storia fine a se stessa.