Riforme, dal Senato primo sì al Ddl Boschi. Renzi: Nessuno ci fermerà

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ROMA – Con 183 voti favorevoli e 4 astenuti, Palazzo Madama ha dato il via libera al disegno di legge che riforma il Senato e il Titolo V della Costituzione. Il testo passa ora all’esame di Montecitorio. Gal, Lega, Sel e M5S hanno scelto di non partecipare al voto per sottolineare il proprio forte dissenso.

Raggiante il ministro Maria Elena Boschi, di cui il ddl porta il nome: “Si tratta di un passaggio importante e impegnativo, di cui siamo tutti soddisfatti. E’ un primo segnale della voglia di cambiamento e della capacità di rispettare gli impegni presi con i cittadini” mentre nel Pd si registra l’ennesima spaccatura con i dissidenti che fanno capo a Chiti, Civati e Mineo. Dal canto suo, il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha cinguettato la propria soddisfazione: “Ci vorrà tempo, sarà difficile, ci saranno intoppi. Ma nessuno potrà più fermare il cambiamento iniziato oggi”. Si prende meriti anche Forza Italia: “Questa legge – sostiene Paolo Romani – ha due firme: quella di Renzi e quella di Berlusconi”.

Proprio Berlusconi è intervenuto per stimolare i suoi: “Siamo l’unica opposizione responsabile e credibile ad un governo incapace di ridurre le tasse e di tagliare la spesa sociale”. L’ex capo del governo auspica poi un “pieno ritorno all’agibilità politica ed elettorale entro pochi mesi”.

Domenico Bonaventura

Informazioni su Domenico Bonaventura

Classe 1984, lacedoniese d'origine e lacedemone di spirito. Direttore responsabile de Lanostravoce.info. Appassionato di attualità politica, sportiva e mediatica. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo Comunicazione politica, economica ed istituzionale, presso la Luiss "Guido Carli" di Roma. Sono autore del saggio "Parole e crisi politica" (Ilmiolibro.it - 2013). Iscritto all'Ordine Nazionale dei Giornalisti, collaboro con la redazione di Avellino de Il Mattino e sono responsabile di diversi uffici stampa.