Quanto inciderà un mercato in subbuglio sulla notte del San Mamès?

4

BILBAO – La domanda è una soltanto. Quanto conviene parlare in maniera così approfondita e continua di calciomercato?

Già, quanto conviene in un momento in cui il Napoli si gioca una stagione? La risposta è semplice quanto la domanda: non conviene. Basta farsi un giro su tutti i maggiori portali azzurri, per capire che il mercato è un argomento che fa presa sull’utente-navigatore. Ma allo stesso tempo diventa, questo è innegabile, un argomento distrattivo per l’ambiente. In conferenza stampa, ieri, Callejon è stato chiaro: “Il San Mamès è uno stadio caldissimo. Ma noi siamo il Napoli, veniamo qua per vincere e per conquistare il diritto di giocare la Champions”. 

Bene. Parole di personalità. Ma davvero nessuno, in squadra, è toccato minimamente da voci più o meno vere che riguardano arrivi e partenze? Davvero nessun centrocampista giocherà senza il pensiero di un David Lopez in più o in meno? Davvero, se dovesse giocare anche solo uno spezzone di gara, Walter Gargano lo farà senza il patema d’animo di dover subito dopo salutare i suoi compagni? Davvero Duvan Zapata, dato già in volo direzione Torino (sponda granata) penserà al cento per cento ad onorare la gloriosa maglia azzurra? Per non dire di Insigne: davvero la sua applicazione sarà totale, e non invece inficiata da quell’ipotesi di scambio prestiti con l’Inter che include anche Fredy Guarin?

Anche qui la risposta, a nostro parere, è semplice. No. E crediamo lo sappia anche Rafa Benitez, il quale ieri, in conferenza stampa accanto all’ala spagnola, ha rilasciato alcune dichiarazioni che avevano tanto il sapore del mettere le mani avanti: “Se non conquistiamo la Champions – ha affermato il tecnico – non sarà un fallimento, ma comunque una tappa del nostro processo di crescita”. Vallo a spiegare ai tifosi.