L’Ocse stronca l’Italia: Pil sottozero, unico tra i Grandi

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PARIGI – Dati impietosi, ancora una volta, si abbattono sull’economia italiana.

A fornirli, stavolta, è l’Ocse, che dà una sforbiciata nettissima alle previsioni di crescita. Il Rapporto Economico Intermedio diffuso nella serata di ieri parla di una retromarcia clamorosa per l’anno in corso: dal +0,5% stimato a giugno, si è passati ad un -0,4% che non lascia spazio ad interpretazioni di sorta. Siamo in recessione, e questi numeri non ne sono che l’ulteriore conferma. Mutamenti che  vengono confermati anche per il 2015, quando dal previsto +1,1% si passerà ad una crescita che rasenterà lo zero (+0,1%).

I Paesi europei, invece, cresceranno dello 0,8%, per passare all’1,1% nel 2015. Per quel che riguarda gli altri Paesi europei, in Germania il Pil dovrebbe aumentare dell’1,5% sia quest’anno che il prossimo, mentre in Francia l’aumento del prodotto interno lordo dovrebbe assestarsi allo 0,4% nel 2014 e all’1% nel 2015. Insomma, rallenta la Locomotiva d’Europa e rallenta la Francia. Ma l’Italia, per l’Ocse, è l’unica a retrocedere.