Autoscatti alla riscossa: ecco il corso di selfie all’università

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Come può un fenomeno di tendenza diventare il più stravagante corso universitario? Può. E può farlo perché il selfie, l’innocuo autoscatto effettuato con lo smartphone, è diventato così virale da conquistare tutti, ma proprio tutti.

Finanche Barack Obama non perde occasione durante il funerale di Mandela per immortalare il momento in compagnia del primo ministro britannico David Cameron e del primo ministro danese Helle Thorning- Schimidt. Ma il selfie migliore di sempre con i suoi due milioni e più di tweet è stato, senza dubbio, quello di gruppo – e che gruppo! – della notte degli Oscar.

L’inarrestabile successo delle foto fai da te ha portato al primo corso monografico sul selfie presso la facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università degli Studi di Teramo. Nulla di più originale. Con l’obiettivo di proporre un nuovo modo di fare marketing territoriale, esaltando le qualità culturali dell’autoscatto e indagando il suo valore artistico, il corso costituisce il primo nel suo genere, tanto bizzarro quanto interessante.

Varcato, dunque, il limite del banale, il selfie si è affermato come inevitabile oggetto di studio che, riconosciuto come un fenomeno sociale caratteristico della nostra epoca, ritrae e immortala la mania tutta moderna di auto-fotografarsi.

Sarà un salto di qualità specializzarsi nelle “non-foto”?