Napoli, tempo di riflessioni: e giovedì arriva lo Sparta Praga

Fiera Di Calitri prova

CASTELVOLTURNO (CE) – Il centro tecnico ieri è rimasto vuoto: tempo di analisi, in casa Napoli. 

La clamorosa battuta d’arresto contoro il Chievo Verona ha lasciato il segno: nei tifosi, che hanno duramente contestato società, allenatore e squadra. Nella proprietà, che si è chiusa in un enigmatico silenzio, con il presidente negli Stati Uniti per incontrare – dicono – un gruppo di investitori a stelle e strisce interessato ad entrare nel Napoli. Nei giocatori, che sono apparsi spaesati e fuori forma. Quasi non ci credessero. 

E’ proprio questo il tema del giorno. Una squadra che dopo Bilbao ha smarrito la cattiveria, ha smarrito l’aggressività, ha smarrito la “cazzimma”. E un allenatore che, a detta di tanti, non è un motivatore nato. A questo si intrecciano poi storie di mercato non andate a buon fine, come quella riguardante Josè Maria Callejon, convinto di aver perso il Mondiale perché penalizzato dal fatto di non giocare la Liga. Le sirene dell’Atletico Madrid lo avevano ingolosito, i Colchoneros erano disposti a pagarlo a peso d’oro. Ma De Laurentiis ha rifiutato. “Callejon resta qui”. Doveva essere un modo per stimolare il giocatore a preparare una stagione migliore di quella scorsa, eccezionale. Invece l’ala destra sembra abbattuta, demoralizzata. L’ombra di se stesso. 

Con il suo inizio stagione fa il paio quello di Raul Albiol: un errore dietro l’altro. L’ultimo, la voragine lasciata aperta domenica pomeriggio, ha dato a Maxi Lopez la possibilità di trafiggere Rafael. Il penultimo, quella corsa scellerata al San Mamès, fu il servizio vincente per il 2 a 1 dell’Athletic. Un periodo no, decisamente. Ma Benitez fa affidamento sui due spagnoli, così come crede ad occhi chiusi nella rinascita di Gonzalo Higuain. Doti da capo, carisma da vendere. In questo scorso di stagione, però, è riuscito a caricarsi la squadra solo in occasione della gara d’andata contro i baschi, inventando dal nulla il pari con un’azione fantastica. C’è bisogno di loro. C’è bisogno di qualcuno che riesca a capovolgere l’andazzo psicologico.

Giovedì, intanto, al San Paolo arriva lo Sparta Praga, per la prima gara del girone di Europa League. Benitez ha in mente qualche cambio, a partire da Henrique (forse proprio per Albiol), per passare a Gargano e arrivare a Michu, che farà staffetta con Zapata per sostituire Higuain.