Flumeri, la BCC si espande: nuova sede ad Avellino

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FLUMERI (AV) – La Banca di Credito Cooperativo di Flumeri apre una nuova sede ad Avellino.

Domenica scorsa, 21 settembre, si è tenuta un’assemblea straordinaria dei soci dell’istituto di credito ufitano, allo scopo di modificare l’articolo 3, concernente “Sede e Competenza Territoriale”. La Società Cooperativa ha la sede principale nel Comune di Flumeri e una sede distaccata nel Comune di Lioni. Avendo ottenuto l’autorizzazione dalle sedi competenti di aprire  una nuova sede nella città di Avellino, si è resa necessaria la convocazione di un’assemblea straordinaria dei soci, onde deliberare in proposito.

La Banca nacque nei primo anni Ottanta con il nome di Cassa Rurale ed Artigiana di Flumeri Soc. Coop. A r.l. Padre dell’idea fu Amedeo Iorillo, scomparso non molti anni fa, rappresentante del Consorzio Agrario Interprovinciale presso l’agenzia di Flumeri. Sembrava a quei tempi un’ utopia, ma Iorillo, che veniva dal mondo agricolo, conosceva a fondo le esigenze degli agricoltori e dei piccoli artigiani non solo di Flumeri, ma  dell’ intera Valle dell’Ufita. In particolar modo, conosceva le difficoltà nell’accesso a prestiti presso le grandi banche, che all’epoca operavano nell’area di Grottaminarda e Ariano Irpino. Egli riuscì con caparbietà a superare le mille difficoltà che si presentarono e la diffidenza di molti operatori.

Il 1° gennaio 1984 la Cassa Rurale ed artigiana di Flumeri divenne operativa. In pochi anni, favorita dall’insediamento FIAT e ancor di più dalla ricostruzione post sismica, i bilanci raggiunsero numeri consistenti, tanto che dai primi anni Novanta prese forma l’attuale struttura.  Nel 1991, la BCC di Flumeri incorporò la BCC di Savignano Irpino ed aprì uno sportello nel Comune di Ariano Irpino. Iniziò così l’espansione territoriale, che vide come importante tappa l’apertura della sede nel Comune di Lioni e che oggi raggiunge il suo apice con l’inaugurazione di una sede ad Avellino.

Un successo tutto irpino, che si deve esclusivamente alla lungimiranza di Amedeo Iorillo, il quale non solo era conosceva il territorio perfettamente il territorio e le relative esigenze e problematiche, ma si è dimostrato anche un profondo conoscitore di uomini, un grande “cacciatore di teste”, come si direbbe oggi. Sin dagli inizi, infatti, riuscì a circondarsi di persone giovani e capaci, una delle quali occupaoggi un ruolo di vertice nel Gruppo Generali di Trieste.

Domenico Bonaventura

Informazioni su Domenico Bonaventura

Classe 1984, lacedoniese d'origine e lacedemone di spirito. Direttore responsabile de Lanostravoce.info. Appassionato di attualità politica, sportiva e mediatica. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo Comunicazione politica, economica ed istituzionale, presso la Luiss "Guido Carli" di Roma. Sono autore del saggio "Parole e crisi politica" (Ilmiolibro.it - 2013). Iscritto all'Ordine Nazionale dei Giornalisti, collaboro con la redazione di Avellino de Il Mattino e sono responsabile di diversi uffici stampa.