Napoli alla deriva, sul cocchiere inizia a gravare qualche ombra

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NAPOLI – Segnare tre reti in casa e strappare soltanto un punto. Riesce anche in questo il Napoli di Rafa Benitez. 

Non sono sufficienti l’incornata di Koulibaly, il diagonale di Zapata e il grande gesto tecnico di Callejon. La squadra azzurra balla maledettamente dalla cintola in giù, e manda in fibirllazione un San paolo ancora una volta semideserto, che al termine del recupero fa come l’arbitro: fischia. Un vero disastro sulle fasce: spiace dirlo, ma Henrique a destra e Ghoulam a sinistra si fanno infilare come il burro. E stiamo parlando di due giocatori che hanno disputato il Mondiale in Brasile (Ghoulam addirittura da titolare nella sua Algeria), non esattamente di due trovatelli. 

Ma in generale, va detto, è tutta la squadra a risentire di un momento no che ormai, è acclarato, è figlio della sciagurata notte di Bilbao e, prim’ancora, dell’ancor più sciagurata gestione della campagna acquisti. Elementi che hanno condotto gli azzurri – dei quali, va ricordato, ben 14 hanno preso parte al Mondiale – alla perdita quasi totale di autostima. Forse di stimoli. Benitez si ostina a contare i tiri in porta e a sciorinare dati sul possesso palla, ma sappiamo tutti benissimo che le partite si vincono mettendo il pallone in rete. Da quando è a Napoli, il tecnico madrileno trapiantato a Liverpool è stato sempre criticato per il suo integralismo tattico, per la sua incapacità/poca volontà di mutare l’assetto della squadra neanche quando le difficoltàdovute all’atteggiamento diventavano solari. 

Quest’aspetto sta stancando i tifosi, che stanno facendo registrare un record (negativo) dietro l’altro nell’affollare il San Paolo. Non ha però ancora stancato De Laurentiis, il quale sta per partire per gli Stati Uniti. Forse per osservare la cosa in maniera più fredda e distaccata, chissà. Fatto sta che sulla sedia di Benitez s’avanza l’ombra di Luciano Spalletti. Dietro di lui, quella di Roberto Mancini. Nulla di più normale, in un periodo in cui di ombre nel Napoli se ne vedono fin troppe.