La Napoli che eccelle: è partenopeo il vaccino anti-ebola scelto dall’Oms

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NAPOLI – La Napoli eccellente. Il brevetto per il vaccino per curare l’ebola è nato proprio nel capoluogo campano. Dopo mesi e mesi di ricerche, partite proprio nella città che affaccia sul mare, i laboratori del Centro di Ingegneria Genetica hanno trovato una “soluzione” scientifica al virus.

A farlo sapere è stato Franco Salvatore, che all’Ansa, riferendosi alla ricerca, ha dichiarato: “Se ben fatta, può essere il vero volano dello sviluppo economico”. Dai suoi laboratori usciranno a dicembre diecimila dosi che saranno consegnate all’OMS, organizzazione mondiale per la Sanità. Per il 2015, invece, un altro milione di dosi.

Al Ceinge – che ha sede a Napoli, nei pressi del Nuovo Policlinico – lavorano circa 250 ricercatori, molti del quali napoletani. Un gruppo di essi, circa una ventina, ha effettuato ricerche sull’ebola, quando questa ancora non era conosciuta così come purtroppo lo è ora.

Qualche ora dopo la diffusione della notizia c’è stata una smentita. Riccardo Cortese, fondatore di Okairos (azienda proprietaria del brevetto, poi ceduto alla multinazionale Gsk), ha dichiarato al Corriere: “Non mi risulta fondata la notizia che tale vaccino sia stato adottato dall’Oms, e certamente non c’è stata nessuna richiesta per una fornitura di un milione di dosi” 

Il vaccino, dunque, esiste ed è in fase di sperimentazione. E’ già stato testato sugli animali e tra febbraio e marzo del prossimo anno potrà essere rilasciato al personale medico.