Escher in mostra al Chiostro del Bramante: quando il classicismo incontra la modernità

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ROMA – Già di per sé, il Chiostro del Bramante è una tappa imperdibile durante un soggiorno romano: situato nel cuore della città, nei suoi vicoli più caratteristici e silenziosi, a pochi passi dal caos turistico di via del Corso e dai palazzi del potere,la chiesa di Santa Maria della Pace si apre sulla strada come fosse una conchiglia di marmo. Il Chiostro interno è probabilmente una della prime opere romane realizzate da Donato “Donnino” di Angelo Di Pascuccio detto il Bramante, risale al 1500 circa, per commissione del cardinale Oliviero Carafa.

La sua struttura si presta facilmente ad ospitare eventi culturali: dopo il restauro, terminato nel 1997,è stato possibile allestire numerose mostre ed esposizioni internazionali di arte contemporanea, oltre a concerti, incontri ed eventi culturali. Le esposizioni sono curate da DART, società che opera in collaborazione con il Comune di Roma e la Regione Lazio.

Fino al 22 febbraio, il Chiostro ospita la mostra “L’universo di Escher”, dedicata a Maurits Cornelis Escher, incisore e grafico olandese. Più di centocinquanta i  capolavori esposti, che rivelano e sottolineano la capacità di Escher di osservare la natura con un punto di vista del tutto inedito, in cui domina  la sua regolarità geometrica, che diviene facilmente magia e gioco. L’aritsta mischia e combina aspetti diversi dell’arte, unendo alla sua creatività ed intuizione la geometria, l’aritmetica, la cristallografia, regalandoci interpretazioni originali di concetti appartenenti alla scienza.

Esempi famosi del suo lavoro includono: “le Mani che disegnano”, un’opera che raffigura due mani che si disegnano l’una l’altra; “Cielo e acqua I”, nella quale giochi di luce e ombra convertono dei pesci nell’acqua in uccelli nel cielo;  “Salita e discesa” nel quale file di persone salgono o scendono una scala chiusa in un ciclo infinito, su una costruzione impossibile da realizzare nella realtà, ma che è possibile disegnare solo avvalendosi di stranezze della percezione e della prospettiva.

All’interno della mostra sono collocati inoltre giochi e allestimenti interattivi che permettono un approfondimento dell’arte di Escher e dei meccanismi visivi che l’artista utilizzò nella realizzazione delle sue opere.

Un autentico e imperdibile mix di classicismo e modernità: un luogo così antico funge da cornice per mostrare l’opera di un’artista capace di compiere un viaggio sensoriale nell’evoluzione dell’arte e nell’interdisciplinarietà delle scienze.

Per info e prenotazioni: www.chiostrodelbramante.it

Costo del biglietto 14,50 euro