L’occhio del XX secolo: Henri Cartier Bresson in mostra al museo dell’Ara Pacis

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ROMA – Nel 1932, una Leica 35mm con lente 50 mm finì tra le mani di un giovanissimo Henri Cartier Bresson: diventò la prima macchina fotografica che immortalò alcuni degli eventi più significativi e straordinari del ventesimo secolo, dalla guerra di Spagna al comunismo, dalla seconda guerra mondiale alla decolonizzazione.

Fino al 25 gennaio, presso il Museo dell’Ara Pacis, a Roma, è allestita la mostra retrospettiva dedicata al fotografo francese, curata da Clement Cheroux. Un progetto nato per volontà del Centre Pompidou di Parigi in collaborazione con la fondazione Henri Cartier Bresson, presentata dieci anni dopo la sua scomparsa.

L’esposizione ripercorre cronologicamente la sua vita e la sua produzione, dalla prima formazione surrealista degli anni venti all’impegno politico che lo portò a lavorare per la stampa comunista e a realizzare film di propaganda con Jean Renoir, un decennio dopo.

Partecipò attivamente alla resistenza francese, fino a gioire e fotografare la liberazione di Parigi nel 1945. Dopo la guerra, si dedicò al reportage: fondò con Robert Capa e David Seymour l’Agenzia Magnum, diventando un vero pioniere del fotogiornalismo, tanto da meritarsi l’appellativo di “occhio del secolo”. In viaggio da un capo all’altro del mondo, immortalò istanti che hanno fatto storia: la morte di Ghandi nel ‘48, la Pechino di Mao nel ‘49, Mosca nel ‘54, dopo la morte di Stalin – fu il primo occidentale che potè fotografare liberamente in Unione Sovietica -, Cuba nel ‘63 dopo la crisi dei missili, il maggio francese nel 1968.

Gli anni sessanta li dedicò soprattutto alla pittura, sua prima grande passione, seguendo sempre quell’istinto di “fissare una frazione di secondo nella realtà”, relegando l’obiettivo fotografico ai ritratti, anche di volti noti del calibro di Coco Chanel, Matisse, Albert Camus, Truman Capote, Marilyn Monroe.

E’ possibile visitare la mostra tutti i giorni, tranne il lunedì, fino alle19, il venerdi e sabato fino alle 22.

Costo del biglietto 11 euro, 9 invece il ridotto. Per maggiori info www.arapacis.it