Napoli in rimonta, Toro matato: prosegue la striscia positiva

pa_banner

NAPOLI – Pali, traverse, occasioni sciupate. Il Napoli di Benitez è vivo e vegeto, reagisce e ribalta il risultato contro un Toro volitivo e presente. 

Ancora a secco Higuain, ma stavolta Insigne e il solito Callejon (alla quarta marcatura in campionato) portano i tre punti agli azzurri. Tre punti che allungano la striscia di vittorie (tre nekle ultime tre gare, Europa League compresa). Tre punti in un San Paolo ancora una volta semi-deserto (venticinquemila spettatori), e che ancora una volta a fine primo tempo, con la squadra sotto di una rete, non lesina fischi.

Le occasioni clamorosamente fallite dal Pipita sembravano aver aperto foschi presagi. Invece gli azzurri sono stati abili, tenaci e vogliosi nel ribaltare una situazione che, prim’ancora che tecnica e di risultato, era mentale. La splendida rete del vantaggio granata, siglata da Quagliarella (ex che si ricorda per gli “step bianconeri”), Il legno colpito dal numero 24 di Frattamaggiore e la sua enorme occasione divorata dopo un ottimo uno-due con Michu (che qualche segnale di vita l’ha dato), sembravano anch’essi il prologo all’ennesima bordata di fischi nei suoi confronti. Invece Insigne la mette dentro come meno te l’aspetti. Una zuccata precisa e rabbiosa, a scaraventare in rete il traversone di Zuniga e a liberare lacrime di orgoglio e di rabbia. 

Il Toro in bambola vive solo nelle proteste di Quagliarella, ammonito per simulazione sulla ingenua ma insufficiente strattonata di Albiol. Il Napli vive invece di trame di gioco, di anima, di cuore e determinazione. Testa e cuore, come predicava alla vigilia Benitez. Finalmente, si potrebbe dire. La rete del vantaggio di Callejon, per quanto fortunosa, è la firma in calce ad una gara che può essere davvero quella della svolta. “Ero solo perplesso per certi giudizi che sentivo sul Napoli e che onestamente non capisco”, è stato il commento a caldo di Benitez. Che ora tornerà dalla sua famiglia a Liverpool per queste brevi vacanze. Perché ora viene la sosta. Un ostacolo contro un Napoli che sta dimenticando i suoi problemi.

IL TABELLINO – NAPOLI-TORINO 2-1 (0-1)

MARCATORI: Quagliarella (T) al 14′ p.t.; Insigne (N) al 9′, Callejon N) al 25′ s.t.

NAPOLI (4-2-3-1): Rafael; Maggio, Koulibaly, Albiol, Zuniga; Gargano (dal 21′ s.t. David Lopez), Inler; Callejon, Michu (dal 24′ Mertens), Insigne; Higuain (dal 40′ st Mesto). (Andujar, Colombo, Henrique, Ghoulam, Mesto, Radosevic, Zapata, De Guzman). All.: Benitez.

TORINO (3-4-1-2): Gillet; Maksimovic, Glik, Moretti; Peres (dal 17′ s.t. Molinaro), Vives (dal 31′ s.t. Sanchez Mino), Benassi (dal 10′ s.t. Gazzi), Darmian; El Kaddouri; Larrondo, Quagliarella. (Castellazzi, Padelli, Gaston Silva, Jansson, Ruben Perez, Martinez, Amauri). All.: Ventura.

ARBITRO: Massa di Imperia.

NOTE: Spettatori 24.000 circa. Espulso El Kaddouri a fine partita per proteste. Ammoniti: Benassi, Gargano, Vives, Maggio per gioco scorretto, Michu per proteste, Quagliarella per simulazione. Recupero: 1′ p.t.; 4′ s.t.