Governo e sindacati armi in pugno. Renzi non tratta, la Camusso allo sciopero

ROMA – Scontro durissimo tra governo e sindacati sulla legge di Stabilità. All’incontro di ieri sera a Palazzo Chigi Matteo Renzi non c’era. Eppure, il presidente del Consiglio quell’incontro l’aveva convocato. 

C’erano però il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Graziano Delrio e i ministri Padoan (Economia), Poletti (Lavoro), Madia (Pubblica Amministrazione). “Dov’è il rispetto per le parti sociali? I ministri opresenti non avevano neanche il mandato a discutere”, ha tuonato la Camusso, segretario della Cgil, che solo sabato in Piazza San Giovanni ha minacciato lo sciopero generale e che ora, naturalmente, avvicina ancor di più questa ipotesi. “E’ stato un incontro surreale”, ha poi attaccato. “Non abbiamo discusso di nulla, ma ascoltato la relazione del ministro Padoan. L’esecutivo non intende non dico condividere con le parti sociali, ma neanche misurarsi con esse. Avevamo detto che in assenza di risposte saremmo andati avanti con lo sciopero generale, e mi pare che siamo in assenza di risposte”.

“Nulla di surreale – ribatte Giuliano Poletti -, abbiamo illustrato la manovra e le parti hanno espresso le loro opinioni. Ma non ci saranno dibattiti che cambino la legge di Stabilità nel suo impianto. “Le parti hanno illustrato le rispettive posizioni”, ha affermato Carmelo Barbagallo, segretario generale della Uil. “Hanno detto che forse non ci perderemo di vista. L’unica cosa certa è che non trattano. Ho capito che non possono farlo”.

In serata, poi, dagli studi di La7, ospite di Lilli Gruber a Otto e Mezzo, il capo del governo ha detto la sua, e lo ha fatto in maniera molto decisa. “La cosa ‘surreale’ – ha replicato il presidente del Consiglio – è che la Camusso dica che si deve trattare. Deve trattare con gli imprenditori, non con il governo. Le leggi il governo non le scrive trattando coi sindacati. Noi ascoltiamo tutti, dobbiamo parlare col sindacato, ma è il momento che in Italia ognuno torni a fare il suo mestiere”.

Domenico Bonaventura

Informazioni su Domenico Bonaventura

Classe 1984, lacedoniese d'origine e lacedemone di spirito. Direttore responsabile de Lanostravoce.info. Appassionato di attualità politica, sportiva e mediatica. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo Comunicazione politica, economica ed istituzionale, presso la Luiss "Guido Carli" di Roma. Sono autore del saggio "Parole e crisi politica" (Ilmiolibro.it - 2013). Iscritto all'Ordine Nazionale dei Giornalisti, collaboro con la redazione di Avellino de Il Mattino e sono responsabile di diversi uffici stampa.