Un fiore tra i Sassi: Matera Capitale europea della Cultura 2019

MATERA – Stracciate città del calibro di Ravenna, Lecce, Cagliari, Perugia, Siena. Sette voti ottenuti su tredici disponibili. Matera, sessantamila abitanti nel profondo Sud, è la Capitale europea della Cultura 2019,  titolo che condividerà con Plovdiv, in Bulgaria. 

Il verdetto è stato comunicato oggi pomeriggio da Steve Green, presidente della Giuria internazionale di selezione (sei italiani e sette stranieri), al ministro dei Beni e delle Attivictà culturali Dario Franceschini. Al settimo cielo, e non poteva essere diversamente, il sindaco della Città dei Sassi, Salvatore Adduce, che ha versato lacrime come tanti dei tantissimi concittadini che si sono ritrovati in Piazza San Giovanni per seguire la diretta sul maxischermo e gioire alla notizia. “Da cinque anni lavoriamo a progetti straordinari”, ha commentato a caldo il primo cittadino. “Siamo il malleolo dello stivale, generalmente ritenuto una zona poco ospitale. Ma abbiamo sconfitto questa diceria. Ora possiamo essere un esempio per il Sud, per l’Italia e un’offerta per l’Europa. Magari partirà da noi l’invito ad occuparsi maggiormente del meridione del continente”. Secondo alcuni analisti, l’impatto economico sul territorio potrebbe essere di oltre 30 milioni di euro.

Matera ha vinto con lo slogan “Open Future”, aprire il futuro: “Una città antica come Matera – si legge nel documento ufficiale del comitato della città – può senza timore pensare ai tempi che verranno, tante le volte in cui si è riprogettata ed è uscita vincente dalla sfida con il tempo”. Tutte le città partecipanti sono state lodate perché definite, dallo stesso Green e da Karel Bartak, della Commissione Ue, dei “veri laboratori, dove poter far fiorire la cultura, l’industria, la creatività. C’è stato certamente un vincitore, ma non ci sono sconfitti. Le città che non ce l’hanno fatta devono continuare a fare il meglio per la cultura, i valori e i principi in cui hanno creduto”.

“Questa è stata un’esperienza formidabile per le sei città – ha affermato dal canto suo il ministro Franceschini – e molto importante per il Paese, perché il meccanismo di competizione e di selezione ha spinto a una cosa di cui c’è grande bisogno in Italia, cioè una programmazione complessiva. Le città hanno ragionato su un progetto a lungo termine in un insieme di eventi di restauro, recupero, proposte progettuali, che dimostrano che esattamente questa è la strada virtuosa da percorrere”. La prossima meta è quella di una “Capitale italiana della Cultura: ci stiamo lavorando”.

Stasera, se digiti “Matera” su Google Maps, il motore di ricerca ti informa che il cielo è sereno. E come potrebbe essere diversamente.

Domenico Bonaventura

Informazioni su Domenico Bonaventura

Classe 1984, lacedoniese d'origine e lacedemone di spirito. Direttore responsabile de Lanostravoce.info. Appassionato di attualità politica, sportiva e mediatica. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo Comunicazione politica, economica ed istituzionale, presso la Luiss "Guido Carli" di Roma. Sono autore del saggio "Parole e crisi politica" (Ilmiolibro.it - 2013). Iscritto all'Ordine Nazionale dei Giornalisti, collaboro con la redazione di Avellino de Il Mattino e sono responsabile di diversi uffici stampa.