Berlusconi ricompatta FI. Italicum, oggi nuovo incontro con Renzi

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ROMA – Alle 18 di oggi nuovo faccia a faccia, si presume l’ultimo, tra Silvio Berlusconi e Matteo Renzi. 

Terreno di confronto sarà ancora la legge elettorale, per la quale Renzi afferma, ospite di Bruno Vespa a “Porta a porta”, di voler concludere l’iter al Senato entro il 31 dicembre. “Basta buttare la palla in tribuna – ha aggiunto il presidente del Consiglio -, adesso si deve correre. Ma il problema non è Berlusconi, sono i suoi, i Brunetta. E’ che improvvisamente è arrivata la libertà interna, gli ha fatto un po’ male. Ma sono venti anni che si aspetta la legge elettorale. Ora bisogna farla”. Anche per una forma di rispetto nei confronti di Giorgio Napolitano, che quando accettò il secondo incarico al Quirinale pose come condizione assoluta proprio la legge elettorale e le riforme costituzionali. 

A Palazzo Grazioli, intanto, Berlusconi ha convocato i vertici di Forza Italia per discutere proprio delle evoluzioni dell’Italicum e dell’atteggiamento da assumere nei confronti del governo, che mette fretta al partito. “Non c’è alternativa al patto del Nazareno”, è il messaggio che si è provato a far passare ai malpancisti, coloro che vedono come un cedimento il “sì” alla legge elettorale. Al termine del vertice, Berlusconi ha avuto “pieno mandato a trattare con il presidente Renzi sulle riforme, in particolare quelle costituzionali e quella elettorale”. Una riunione che sembrerebbe aver rinnovato l’unità del partito, anche con Fitto, da tempo molto critico rispetto al modus operandi dell’ex presidente del Consiglio.

INtorno alla legge elettorale si giocano gli assetti e gli equilibri delle compagini future. Il Nuovo Centrodestra ha lanciato l’amo a Forza Italia, e lo ha fatto tramite il suo segretario e ministro dell’Interno Angelino Alfano. “Se da parte di Silvio non ci sarà la volontà di usare il patto del Nazareno come uno strumento contundente – ha detto Alfano -, questa legge elettorale può unificare il centrodestra. Ma ci vuole apertura, saggezza, animo sereno e nessun rancore. Noi siamo pronti a rivalutare una prospettiva di centrodestra, una prospettiva su cui possiamo rincontrarci”.