Gomorra, pizzo per girare in villa: tre condanne per estorsione

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NAPOLI – Il boss di Torre Annunziata Francesco Gallo, il padre, Raffaele, e la madre, Annunziata De Simone, sono stati condannati a otto anni di reclusione per estorsione aggravata dal metodo mafioso nei confronti di Cattleya, la società che ha prodotto ‘Gomorra, la serie’.

Secondo quanto emerso delle indagini portate avanti dalla DDA di Napoli e dai Carabinieri del nucleo investigativo di Torre Annunziata, per le riprese della nota serie televisiva all’interno della villa “Savastano” fu richiesto il pagamento di una somma di denaro alla società.

I tre imposero alla società – secondo quanto evidenzia la sentenza del gup – il pagamento di un importo maggiore rispetto al pattuito (30mila euro da versare in sei rate). Dalle indagini dei mesi scorsi è risultato anche che la sorella di Francesco Gallo impose sul set i “cestini” per il pranzo.

Una vicenda imbarazzante per la società produttrice che si era affidata ad un manager napoletano il quale aveva scelto l’abitazione di Francesco “o pisiello” per numerose scene della fortunatissima serie.